L’Articolazione dei Servizi

L’Articolazione dei Servizi


0. L’infrastruttura - offline e online: il Portale dei Servizi offerti dall’Accademia e una Sede, sul territorio, per l’Accademia

Abbiamo ideato e avviato la realizzazione del «Sistema di Servizi Educativi e Formativi» offerti dall’Accademia contando da un lato sull’aiuto di partner interessati a sostenerlo - anche solo per utilizzarlo ai loro fini istituzionali - e da un altro sull’infrastruttura a cui abbiamo lavorato per anni, allo scopo di poter garantire l’erogazione online di quasi tutti i servizi, per curarli anche a distanza sotto ogni aspetto, e per rivolgerli ad ogni tipo di potenziale utente.

Grazie al nuovo Portale contiamo di poter trasferire online tutta la nostra attività didattica - attraverso la Scuola - e tutte le risorse artistiche da essa prese in esame, creando appositamente la Bibliomediateca di risorse artistiche di cui potranno servirsi - con maggiore o minore accesso - tanto i nostri allievi quanto i nostri collaboratori. Completando la digitalizzazione di tutte le risorse analogiche, e linkando ad esse tutte le nostre lezioni e i sistemi di apprendimento interattivo, riusciremo a creare un Sistema fruibile interamente online da chiunque - ovunque si trovi - voglia studiare la narrazione artistica fin dove le proprie ambizioni e i nuovi interessi lo spingeranno.

Il Portale è la porta di accesso a tutti i servizi sia informativi che formativi. Esso svolge sia la funzione di far conoscere il Sistema Educativo e Formativo, sia la funzione di rendere accessibili tutti i servizi, che potranno essere fruiti  a distanza da qualunque utente con i dispositivi a sua disposizione, e potranno essere implementati, anche a distanza, dai nostri collaboratori.

Insieme all’infrastruttura online continueremo a gestire e sviluppare l’infrastruttura offline che ci consente di implementare e far funzionare quella online. Con l’apertura dell’Accademia contiamo di riuscire a trasferire in una sede pubblica il nostro studio attrezzato adeguatamente per progettare, realizzare, e distribuire tutti i servizi, e insieme ad esso anche la nostra bibliomediateca offline e gli archivi fisici sempre in corso di digitalizzazione e restauro per alimentare la bibliomediateca online.


1. Il primo servizio - online: La Scuola di Narrazione Artistica Poliespressiva

Il primo servizio del nostro «Sistema Educativo e Formativo» è una vera e propria «Scuola di Narrazione Artistica» (la “Scuola di Narrazione Artistica Poliespressiva ‘Charles Dickens’”), nata da un progetto che ha le radici nella costituzione del nostro stesso Istituto,  avvenuta nel 1981, ma che solo ora può vedere la luce nella forma online che abbiamo sempre auspicato.

Ora, infatti, grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie elettroniche, possiamo finalmente raggiungere un’utenza nazionale e internazionale e offrire a tutti i nostri utenti, anche a molta distanza, strumenti e oggetti di studio linkati e fruibili in streaming online attraverso i comuni dispositivi elettronici in possesso di qualunque individuo, famiglia, o istituzione pubblica.

La nostra Scuola è inclusiva e aperta a tutti; e offre servizi secondo gli interessi e le ambizioni di ciascuno. Questo non vuol dire che per ottenerli basta iscriversi. Sia per iscriversi sia per rimanervi - esattamente come per partecipare all’Orchestra Giovanile Barocca - occorre meritare la nostra disponibilità, proprio come noi, attraverso ciò che offriamo, cerchiamo di meritare quella dei nostri allievi. C’è un solo modo per essere accettati nella nostra Scuola, per disporre dei nostri strumenti e per seguire le nostre lezioni: lo studio e la dedizione, che non mancano a chi pratica l’arte per passione e non per dovere.

All’interno della Scuola e in accordo con la MAiC intendiamo estendere anche alla Toscana un servizio che abbiamo già avviato nel Veneto in partnership con il GAV (“Gruppo Asperger Veneto”), per offrire anche a ragazzi plusdotati con Sindrome di Asperger di questa Regione gli strumenti e gli oggetti che la nostra Scuola mette a disposizione dei propri allievi affinché possano studiare con metodo la narrazione artistica. La nostra Scuola vuole dare a tutti la possibilità di crescere studiando e praticando  l'arte narrativa.

Per entrare nello specifico delle qualità che contraddistinguono la nostra Scuola e la differenziano da tante altre, ne indichiamo qui alcune che speriamo vi convincano a sostenerci e a diventare nostri partner anche in questa impresa.

1) La nostra Scuola ha tra i suoi scopi quello di contribuire alla rinascita di quelle attività e di quei mestieri umanistici che presiedono alla progettazione, alla realizzazione, all’interpretazione, all’edizione e allo studio dei racconti artistici in qualunque forma espressiva e mediale siano realizzati; una rinascita indispensabile nell’’Era in cui l’«automazione» cancellerà tutti i mestieri «automatizzabili». Questa idea è strettamente legata a quella di rilanciare e aggiornare le professioni umanistiche proprio in quanto esse, per secoli, hanno consentito al nostro Paese di avere un primato nel mondo intero. Non pensiamo solo all’opportunità, sottoutilizzata, di gestire meglio il patrimonio artistico lasciatoci da grandi Maestri e di cui siamo diventati indegni curatori, ma anche a quella di poterlo arricchire, e a quella di poter offrire a tutto il mondo strumenti per apprendere le straordinarie competenze dei Maestri racchiuse nelle loro opere, tra le quali tante giacciono abbandonate e disperse sul nostro territorio. Attraverso la Scuola vogliamo anche rilanciare quei mestieri che non sono più praticati, dal momento che la cultura di massa e il mercato dell’intrattenimento non richiedono le straordinarie competenze che occorrono per creare un’opera d’arte. Un mestiere come il «cantastorie», ma anche quello dello «scrittore illustratore» di racconti per l’infanzia, o il mestiere del «librettista», per non parlare di quello del «drammaturgo» e dello «sceneggiatore» - che quando sono praticati per produrre opere standardizzate possono ormai essere svolti dall’intelligenza artificiale senza che il pubblico se ne accorga - avranno grande importanza nel nuovo mondo digitale. Chi avrà la fortuna di coltivarli sarà stimolato a ritrovare l’identità e la dignità perduta, raccogliendo gli stimoli necessari per coltivare e applicare quelle capacità elaborative tipicamente umane che purtroppo, senza il training che può offrire una Scuola come la nostra, rimangono atrofizzate sin dall’infanzia. Tra i mestieri da reinventare vi è anche quello dell’«editore» di versioni digitali multimediali di opere immortali; edizioni che potrebbero distinguersi da quelle analogiche per le modalità di fruizione, non altrimenti ottenibili, e per l’integrazione reticolare con strumenti di studio; e non di meno per la possibilità di ridare alle opere nuovo splendore distribuendole «restaurate» e nelle versioni previste dagli stessi autori. Un altro mestiere derivante dalla formazione umanistica che può offrire la Scuola è il nostro, quello dell’«iperautore», che consiste nell’ideare e realizzare gli strumenti di studio del futuro, in grado di trasformare archivi di documenti autoriali inerti e irrelati in manuali idonei per apprendere le straordinarie competenze degli autori che hanno saputo creare le opere immortali rappresentate da quei documenti; quest’ultimo è il mestiere che pratichiamo nelle Botteghe per creare gli strumenti di studio della Scuola e le edizioni digitali della Bibliomediateca ma anche le mostre virtuali online e gli spettacoli multimediali del Cartellone con cui intendiamo promuovere l’intero Sistema Formativo portandone alcuni esiti sul territorio. E questo è anche il mestiere più complesso e innovativo che intendiamo insegnare ai nostri apprendisti nella Scuola e nelle Botteghe.

2) Noi insegniamo ciò che altri non insegnano perché semplicemente ritengono che non si possa insegnare: come si fa arte, o meglio come si fa arte con la scienza, offrendo con ciò una formazione completa che integri studio scientifico, artistico, e tecnologico, secondo quel tipo di preparazione umanistica da cui sono nati coloro che oggi ci appaiono geni inarrivabili e incomprensibili come fossero degli alieni. Ciò che noi vogliamo fare con la nostra Scuola è creare una nuova generazione di umanisti, da cui nascano sia nuovi artisti sia nuovi artigiani capaci di sostenerli; capaci cioè di ideare e realizzare nuovi progetti artistici che non abbiano nulla da invidiare, almeno sul piano delle qualità, a quelli di cui il nostro Paese si prende cura più o meno bene quando può sfruttarli a scopo più che altro turistico;

3) La nostra Scuola insegna le forme della «composizione» legandole a quelle della «narrazione». In altri termini nella nostra Scuola non si insegna a scrivere «o» a dipingere «o» a fare musica, senza considerare l'aspetto narrativo; ovvero nella nostra scuola si insegna a narrare con diverse forme espressive;

4) Nella nostra Scuola non si insegna a narrare e basta, ma si insegna a narrare «in modo artistico». Noi insegniamo quello che altre Scuole, neppure le più specialistiche, non insegnano, cioè come si può ideare e raccontare bene un bel racconto proprio «come lo farebbero» i più grandi autori in ogni campo della narrazione artistica. Da noi si insegna a progettare romanzi e novelle come lo farebbero Dickens, Barrie, Hoffmann, Calvino, Zweig, …, a progettare drammi come lo farebbero Shakespeare, Rostand, Wilde, Eduardo, Pinter …, a progettare opere musicali come lo farebbero Mozart, Rossini, Verdi, Puccini, Wagner, …, a progettare film come lo farebbero Chaplin, Lubitsch, Hitchcock, Welles, Truffaut, Spielberg …;

5) Noi ci occupiamo sia delle forme di narrazione «mono-espressiva» che delle forme di narrazione «poli-espressiva», fino a quella «totale» che solo il teatro d'opera è riuscito a portare a perfezione attraverso la ricerca e i progetti di quei grandi Maestri di cui ancora non si è compresa pienamente la lezione. Ora noi porteremo la loro lezione metodologica in ogni campo dove la narrazione artistica può diventare multi-espressiva, a cominciare da quella audiovisiva.

6) La nostra Scuola è sistematicamente correlata alla Bibliomediateca non solo perché, tecnologicamente, ogni nostro strumento di studio contiene link agli oggetti di studio presenti nella Bibliomediateca, ma anche perché, logicamente, i nostri allievi mentre affinano il gusto, incrementando le loro capacità cognitive ed elaborative, diventano sempre più esigenti e vogliono cimentarsi con opere sempre più complesse, che li sfidino a superare i loro limiti e ad applicare quanto appreso nella Scuola. A tale scopo, per far conoscere e studiare i classici, in quanto contenitori di insegnamenti immortali, noi riportiamo in vita, come «tutor virtuali», i più grandi autori di narrazione artistica di ogni tempo, luogo, e forma espressiva; e sempre con questo obiettivo, come abbiamo già detto, valorizziamo a scopo educativo e formativo i loro archivi, trasformandoli in strumenti di studio delle loro insuperate capacità compositive e narrative. Ma spesso i loro «archivi» non esistono come tali; al loro posto ci sono tanti documenti sparsi nel mondo, solo in parte raccolti in collezioni private o pubbliche, e ancora in gran parte non riprodotti in versioni digitali adeguate per la fruizione e lo studio online. Noi ricostruiamo «virtualmente» gli archivi dei nostri Maestri, e rieditiamo digitalmente le loro opere correlando tutti i documenti sparsi e irrelati in possesso di diversi soggetti, purché essi ci consentano di creare una versione digitale online accessibile dall’esterno in ogni articolazione, almeno per favorire l’uso educativo non profit. In questa prospettiva, negli anni, abbiamo raccolto e digitalizzato tanti preziosi documenti autoriali prima che gli «esemplari analogici» si deteriorassero. A tale scopo abbiamo anche ricevuto temporaneamente o permanentemente interi archivi autoriali, che custodiamo, digitalizziamo, restauriamo, e rendiamo correlabili ai nostri «Sistemi di Studio Reticolare», in attesa di renderli pubblici con l’aiuto dei partner istituzionali interessati a sostenere questo progetto. Abbiamo anche già ricostruito, almeno virtualmente e parzialmente, archivi di tanti scienziati e artisti, tra cui anche quelli di alcuni grandi studiosi che, pur avendoci lasciato insegnamenti insostituibili per comprendere e apprendere l’arte narrativa, non sono divenuti così famosi da suscitare gli interessi di chi voglia occuparsi di loro per sfruttarli a scopo commerciale. È grazie a tutti questi archivi digitali, artistici e scientifici, che abbiamo potuto costruire, nelle nostre Botteghe ora anche online, i preziosi «Sistemi di Studio Reticolare» che mettiamo a disposizione degli allievi della nostra Scuola, affinché possano apprendere la lezione metodologica dei Maestri dell’Arte Narrativa.

7) La nostra Scuola si occupa non solo di educare all’arte e con l’arte ma anche di insegnare come progettare un’opera che possieda le qualità dei «classici», e non ultimo anche di insegnare come «interpretare» quei capolavori immortali. Nella nostra Scuola si impara anche quel mestiere, ormai praticato più lo più in modi casuali o dilettantistici o stereotipati, ma un tempo affidato a bravi «cantastorie» non professionisti - i genitori, i nonni … - e praticato sulla scena da attori e registi che, per secoli, hanno inteso l’«interpretazione» come un modo per far venir voglia di conoscere i capolavori dei Maestri, riraccontandoli con nuovi intrecci e da diversi punti di vista, adattandoli per diversi media, e creandone nuove edizioni e messe in scena. Perciò abbiamo deciso di dedicare uno degli ambienti della nostra Scuola alla nobile arte dell’«interpretazione dei classici»: in questo Ambiente si analizzano e progettano messe in scena originali e rispettose, studiando le possibilità interpretative consentite dai progetti autoriali giunti dal passato fino a noi. In questo Ambiente formeremo un gruppo di allievi che contribuiranno, come una vera e propria «Compagnia di Cantastorie», ad arricchire il Cartellone di spettacoli che ogni anno porteremo sul territorio per far conoscere l’Accademia e i risultati raggiungibili con lo studio. Da queste stesse premesse è già nato e ha iniziato a svilupparsi il progetto della nostra «Orchestra Giovanile Barocca», attraverso cui insegniamo ai ragazzi come portare in scena i capolavori, spesso dimenticati, della nostra tradizione umanistica.

8) La nostra Scuola si avvale di una lunga sperimentazione, e dei successi fino ad ora ottenuti, riguardo ai modi con cui l’arte narrativa può aiutare la maturazione e la crescita di chi soffre di vari tipi di disturbi che bloccano o rallentano lo sviluppo cognitivo, comunicativo, elaborativo. Da tempo ci siamo accorti che intere generazioni presentano difficoltà nell’apprendimento, nell’attenzione, nella comprensione, nell’alfabetizzazione, nella memorizzazione. Questi disturbi, diagnosticati, certificati, e talvolta persino ridefiniti in rapporto all’estensione dei problemi che a diversi livelli investono l’intera società, rendono ormai la Scuola e le famiglie inermi e ridotte a semplificare e ridurre il carico educativo e formativo pur di continuare a offrire un servizio che ha sempre meno ambizioni e dà sempre meno possibilità di crescita reale. La nostra esperienza ci ha mostrato che, offrendo a tutti un percorso di crescita con l’arte - la vera arte e non sue riduzioni o succedanei - chi ha avuto meno possibilità di incrementare le proprie capacità cognitive ed elaborative è stimolato a fare salti qualitativi che provocano una crescita costante e al di là di ogni aspettativa; e chi ha avuto la «fortuna» di coltivare sin da piccolo una passione artistica, anche solo fruendo della qualità dell’arte grazie a premurosi cantastorie e bravi maestri, trova nella nostra offerta l’opportunità di sviluppare quei «talenti» che non nascono dal nulla, ma che, coltivandoli dopo aver ben seminato, danno risultati sorprendenti su tutti i piani, anche su quello professionale.

Dunque ora non vi apparirà strano che il nostro lavoro consista anche nel ricercare, organizzare, e rendere accessibili le risorse scientifiche e artistiche necessarie per far funzionare un servizio formativo fondamentale come quello, estremamente complesso, che offre la nostra Scuola. A tale scopo abbiamo ricercato negli anni importanti collaborazioni con Enti come teatri, editori, università, musei e biblioteche che detengono preziose collezioni e archivi autoriali, e che a volte sono stati felici di offrirci l’opportunità di trasformare quelle risorse documentali in strumenti di studio per apprendere le straordinarie competenze dei loro autori. Così riusciamo a valorizzare reciprocamente sia il nostro lavoro di studiosi e didatti sia il loro lavoro di custodi e distributori di quelle risorse.

Ma ciò che è ancora più importante, per il nostro lavoro, è che, una volta ottenuta la disponibilità di tante risorse documentali accessibili online in ogni loro articolazione, noi possiamo ricavare e far ricavare (attraverso i nostri cicli di lezioni multiplanari e multiprospettiche e attraverso i nostri sentieri esplorativi e sistemi di studio reticolare) le capacità dei più grandi autori di narrazione artistica, «indirettamente», dallo studio dell’«architettura» e delle «parentele» delle loro opere. Così possiamo trattare le loro opere come «oggetti complessi» di cui insegniamo a studiare le «soluzioni compositive e narrative»; e da quelle soluzioni autoriali insegniamo a ricavare i medesimi «principi universali» della narrazione artistica utilizzati da diversi autori per elaborare le soluzioni che fanno funzionare le loro opere.

In questo modo, mentre svolgiamo la nostra attività didattica ed elaboriamo gli strumenti per i nostri allievi, possiamo anche lavorare ad una «teoria unificata della narrazione artistica», e di conseguenza possiamo offrire agli allievi la possibilità di andare loro stessi a ricercare e a scoprire applicazioni di quegli insegnamenti universali nelle opere di qualunque vero artista, confrontandole tra di loro attraverso i denominatori comuni costituiti proprio dai principi condivisi nell'elaborare le soluzioni autoriali.

Ora potete immaginare il valore aggiunto che può nascere dall’interazione tra una Scuola di Arti Narrative, così concepita, e una Bibliomediateca di Arti Narrative che contenga tutte le risorse adatte per soddisfare e stimolare il desiderio di crescita degli utenti - sul piano umano e umanistico, scientifico e artistico - e che perciò, insieme alla Scuola, dia loro la possibilità di incrementare al contempo le proprie competenze e conoscenze.

Ora potete anche immaginare quali vantaggi otterreste se, oltre alla Bibliomediateca, che è già da sola una risorsa educativa e formativa importante, voi e i vostri cari poteste avere a disposizione strumenti che permettano di confrontare e studiare come sono fatti e come funzionano i capolavori dell'arte narrativa, per poter scoprire, riconoscere e apprezzare tutta la ricchezza in essi chiusa, e persino per imparare voi stessi a idearne di nuovi.

La nostra Scuola in questo senso offre un'alternativa a quell’idea, divenuta pericolosamente dominante, di «ridurre» la «complessità» dei «classici», dei capolavori universali della narrazione artistica, per renderli così «più accessibili» a chi non possiede gli strumenti necessari per poter comprendere e padroneggiare la loro complessità e ricchezza. Noi offriamo ai nostri allievi la possibilità di acquisire tutte le competenze necessarie per poter analizzare, comprendere e apprendere ciò che non è immediatamente accessibile in opere complesse che richiedano - anche solo per poterle pienamente intendere e apprezzare - competenze non inferiori a quelle di chi ha saputo progettarle.

Noi riusciamo a farlo in modo graduale, non «riducendo» le opere ma «riconducendole» alle loro articolazioni e facendo in modo che per ognuna di esse - anche un piccolo episodio, o un capitolo di un’opera, o un'opera breve - i nostri allievi possano ricavare e imparare ad applicare gli strumenti propri dell'arte narrativa, studiando da una quantità di prospettive e a diversi livelli un unico oggetto, e poi estendendo ad altri oggetti quanto appreso, e scoprendo quanti altri strumenti occorrono per padroneggiarne la complessità. Così i nostri allievi possono arrivare ad affrontare la complessità di opere monumentali senza la paura di non riuscire a comprenderle, senza trattarle come la volpe tratta l'uva.

In questo modo la nostra Scuola, insieme alla nostra Bibliomediateca, offre un servizio agli autori, ai veri artisti del presente e del passato (questi ultimi sono più indifesi e vanno maggiormente tutelati), le cui opere, per le loro innumerevoli qualità, possono essere valorizzate a scopo educativo e formativo, possono essere studiate, diffuse, rieditate e riportate in scena grazie al nostro lavoro e a quello dei nostri stessi allievi.

Al contempo la Scuola offre un servizio ai fruitori, alle famiglie, ai ragazzi e a tutti coloro che vogliano nutrire bene anche la propria mente e il proprio animo oltre che il proprio corpo, preferendo a tale scopo la qualità dell’arte piuttosto che la spazzatura della cultura di massa. Immaginiamo che tanti desidererebbero essere «salutisti» anche per quanto riguarda l’alimentazione necessaria per crescere - e far crescere i loro cari - non solo fisicamente. Perciò è a loro che intendiamo offrire una «dieta» insieme scientifica, artistica e non di meno tecnologica - cioè umanistica - indispensabile per coltivare le capacità di elaborare, investigare, argomentare, esplorare, (per riattivarle qualora siano state perdute nell’infanzia), e per applicarle alla materia più interessante creata dall’uomo: quella narrativa, che nasce dal bisogno di sognare ad occhi aperti e di dare ai sogni la forma adatta per trasformarli in arte.

La nostra Scuola da un lato è pensata per educare le nuove generazioni, da un altro per dare una possibilità di crescita anche a coloro che sono esclusi dal mercato culturale, tra cui quelli che possiedono disabilità o che sono entrati in un'età in cui la società non si occupa più di loro.

La nostra Scuola forma nuovi umanisti in grado di operare con competenza sui giacimenti documentali della tradizione umanistica e di portare il proprio contributo per arricchirli di nuove interpretazioni, di nuovi studi, e di nuovi progetti autoriali.

La nostra Scuola vuole anche formare nuovi artisti, offrendo loro i nuovi manuali del futuro, quelli che insegnano a fare arte come coloro che hanno creato i capolavori mortali che tutto il mondo ammira o invidia.

Una Scuola di questo tipo, integrata con una Bibliomediateca che rimetta in circolazione i classici di ogni campo della narrazione artistica nelle versioni autoriali e in nuove edizioni reticolari, potrebbe suscitare grande interesse in tutti coloro che, nel mondo intero, si domandano come riuscire a formare nuove generazioni di artisti e come risollevare il livello culturale del loro Paese, dal momento che la cultura di massa ha ormai degradato culturalmente l’intero pianeta rendendolo dipendente dall’industria dell'intrattenimento.

Per tutte queste ragioni confidiamo di poter coinvolgere investitori a livello internazionale, soprattutto se riusciremo, anche con l'aiuto delle tecnologie elettroniche e dell’intelligenza artificiale, a tradurre in più lingue tutto quello che faremo, in modo da poterlo offrire a utenti di tutto il mondo.


2. Il secondo servizio - online: La Bibliomediateca di risorse umanistiche per favorire la crescita di nuovi umanisti, artisti scienziati e didatti

Il secondo servizio che siamo in grado di erogare, a complemento della nostra Scuola, è una Bibliomediateca di risorse umanistiche, tra cui quelle risorse preziose, per lo studio della narrazione artistica, costituite dai progetti inediti e dalle opere non più edite - in diverse edizioni, traduzioni, e interpretazioni - degli autori che sono riusciti a fare arte in ogni campo con diverse forme espressive. Si tratta di tutte quelle fondamentali risorse documentali che noi raccogliamo da quasi 50 anni, dal momento che il mercato editoriale e i cartelloni degli spettacoli dei Teatri, nonché le piattaforme digitali di contenuti online, li stanno dimenticando e facendo dimenticare soprattutto alle nuove generazioni, che così non possono nutrirsi di quei preziosi alimenti per la loro crescita umana e umanistica, intellettiva, etica, e morale.
Ma, come abbiamo detto in precedenza, il valore di questa Bibliomediateca - in parte ancora analogica e in parte già digitale - sta soprattutto nella possibilità di interagire sistematicamente con gli strumenti di studio della nostra Scuola. Infatti, ad ogni articolazione di ogni contenuto in essa raccolto noi correliamo «logicamente» (e «tecnologicamente» non appena realizziamo le versioni digitali): i nostri Cicli di Lezioni multiplanari e multiprospettiche, i Sistemi di Studio Reticolare per indagare le complesse architetture e le implicite correlazioni dei capolavori artistici, e i Sentieri Esplorativi che consentono di indagare le parentele tra capolavori di ogni tempo e luogo in base alle soluzioni e ai principi condivisi con cui gli autori le hanno costruite e le hanno fatte funzionare. Certamente questi strumenti innovativi costituiscono la più evidente specificità della nostra Scuola e del nostro lavoro. Ma non potrebbero esistere senza le preziose risorse a cui sono correlati e di cui studiano le implicite correlazioni.
Infatti ognuno dei Sistemi di Studio reticolare e ogni altro strumento che noi costruiamo contiene «link» alle risorse della nostra Bibliomediateca, in modo tale che i nostri allievi possano acquisire nuove e più adeguate competenze per studiare l'arte narrativa, e al contempo possano scoprire nuovi oggetti su cui applicare tutto ciò che ricavano indagando con metodo l’architettura e le correlazioni di un singolo oggetto complesso come un’opera d’arte.
Il lavoro che richiede la costituzione di una Bibliomediateca digitale online - composta da risorse documentali che per lo più non sono state ancora neppure digitalizzate e che spesso dobbiamo restaurare dopo averle acquisite in lunghe ricerche a caro prezzo - ci porta via molte risorse economiche e molto tempo; e coinvolge noi stessi in un’attività che è complementare ma non sostitutiva di quella che svolgiamo per creare gli strumenti di studio. Perciò abbiamo bisogno di aiuto anche per implementare la Bibliomediateca, un aiuto che potremmo ricevere da Enti che possiedano risorse documentali, economiche, e umane per contribuire ad acquisire, digitalizzare, restaurare, editare i tesori che raccogliamo nella Bibliomediateca, e per farli interagire con gli adeguati strumenti di studio che noi costruiamo e che offriamo ai nostri utenti.
Se pensate a ciò di cui, quotidianamente, finiscono per alimentarsi i vostri cari e i vostri vostri allievi, esposti a e attratti da quella cultura degradata dell’intrattenimento che viene loro offerta attraverso la Rete e i social, potete comprendere il valore della nostra Bibliomediateca, che raccoglie solo risorse di qualità: quei tesori che non invecchiano e che non sono condizionati dalle mode, ma che, proprio per questo, sono sempre meno presenti sulle piattaforme, interessate soprattutto a offrire le più remunerative novità per l’intrattenimento. Questo valore aumenta esponenzialmente se pensate che la Bibliomediateca è correlata ai nostri strumenti di Studio, concepiti appositamente per aiutare i fruitori ad apprezzare, comprendere, e apprendere tutto ciò che essa contiene. Con la Bibliomediateca e con strumenti come i nostri Sistemi di Studio Reticolare potrete offrire ai vostri cari l’opportunità di nutrire l’animo e la mente con quel cibo scientifico e artistico che aiuta a crescere regalando il piacere della scoperta e del bello. In questo modo, riscoprendo i capolavori della vostra infanzia e le ragioni per cui li avete amati, e scoprendo i capolavori artistici che hanno tratto materia e forme da essi, eviterete voi stessi di finire condizionati da quella spazzatura culturale che contribuisce al degrado della nostra Società.


3. Il terzo servizio, fisico e online: Le Botteghe per la progettazione degli strumenti di studio della nostra Scuola, per l’implementazione delle risorse della nostra Bibliomediateca, e per la formazione di apprendisti che aspirino a diventare nostri nuovi collaboratori

Oltre alla Scuola e alla Bibliomediateca online il nostro progetto prevede l'apertura di vere e proprie «Botteghe Autoriali», dove potremo accogliere materialmente e virtualmente «apprendisti» che vogliano imparare a fare il nostro lavoro o a supportarlo con attività e mestieri correlati ad esso. Il nostro lavoro, come avrete ormai capito, comprende tanto la realizzazione di un nuovo tipo di edizioni digitali che non imitano quelle analogiche, quanto la costruzione di nuovi sistemi di studio che superino i limiti dei manuali concepiti ancora oggi come se fossero romanzi, dotati al massimo di articolazioni gerarchiche che non aiutano l'apprendimento della materia perché non sollecitano e non sfruttano le capacità elaborative della mente umana, la quale, come i nostri sistemi di studio, funziona in modo «reticolare». Nelle Botteghe lavoreremo e insegneremo a lavorare per creare da un lato le nuove edizioni digitali reticolari dei capolavori artistici - che pubblicheremo nella Bibliomediateca di opere classiche per lo più scomparse dal mercato - e da un altro i nuovi strumenti di studio correlati ad esse - che offriremo agli allievi della nostra Scuola. Se nella Scuola insegneremo ai nostri allievi aspiranti umanisti come diventare intenditori di arte narrativa, educatori all'arte narrativa, interpreti di arte narrativa, e autori di arte narrativa, nelle nostre Botteghe completeremo la loro formazione umanistica mostrando e insegnando come diventare iper-autori, cioè autori degli strumenti di studio più adatti per intendere e apprendere il lavoro degli autori di capolavori artistici. Ma in queste Botteghe accoglieremo, come facevano i veri umanisti, anche coloro che con i loro interessi e le loro competenze intendono e possono già portare un contributo essenziale al nostro lavoro. Così nelle Botteghe non solo formeremo i nostri stessi collaboratori ma contribuiremo anche alla rinascita di tanti mestieri umanistici, ridefinendoli e aggiornandoli grazie alla possibilità di fare uso di nuove tecnologie elettroniche, dell’intelligenza artificiale e della distribuzione in rete online e via cloud. Nelle Botteghe prepareremo anche gli spettacoli che nel loro insieme comporranno il Cartellone con cui promuoveremo l’Accademia. Ma soprattutto nelle Botteghe continueremo a fare quello che hanno fatto alcuni nostri Maestri - come Henri Laborit e Roberto Rossellini - che si impegnarono a far lavorare insieme diversi studiosi, esperti, autori, che, per le separazioni interne ed esterne alla cultura umanistica, non avrebbero mai collaborato direttamente ad unico progetto. Qui la scienza, la tecnologia, e l’arte, saranno il pane quotidiano e l’argomento di discussione di tutti coloro che, insieme a noi, studiando da diverse prospettive soluzioni insieme metodologiche e tecnologiche, contribuiranno alla realizzazione dei servizi che compongono il Sistema Formativo.


4. Il quarto Servizio - fisico, sul territorio: L’Orchestra Giovanile Barocca

L'iniziativa è il primo risultato dell’Ambiente di Studio Interpretativo della nostra Suola, ed è rivolta ai ragazzi che studiano uno strumento. L’orchestra è formata e guidata da una nostra esperta collaboratrice e socia che ha ideato il progetto e ne cura personalmente lo sviluppo. L’Orchestra ha già fidelizzato il pubblico del territorio, che segue con grande interesse e sempre più numeroso i concerti che finora siamo riusciti a realizzare con le nostre limitate risorse e con piccoli aiuti di sostenitori che ci hanno aiutato a coprire le spese.

Il progetto è nato in partnership con la MAiC di Pistoia, perciò abbiamo voluto chiamare l’Orchestra “MAiC Music Academy”. Si tratta infatti di un’iniziativa pensata anzitutto per il territorio comunale e provinciale, a cui abbiamo voluto dare vita insieme a un Ente benefico locale (la MAiC) la cui attività e credibilità è nota a tutti in questa Regione.

Noi ci siamo impegnati a far partire e a «incubare» l’Orchestra con le sole nostre forze, sia per aiutare la MAiC, sia per dare un’opportunità a ragazzi e famiglie della zona di usufruire di un servizio unico - pubblico, gratuito, e anche di eccellenza - non altrimenti ottenibile.

Abbiamo pensato ai ragazzi che studiano musica, nelle scuole di indirizzo musicale o presso accademie o con bravi maestri, e abbiamo voluto offrire loro la possibilità di partecipare a un'esperienza individuale e insieme collettiva straordinaria: quella di far parte, per merito (non per una costosa «retta» pagata da genitori ansiosi di tenere i loro figli occupati in tante attività per il «tempo libero» dalla scuola) di una vera «orchestra», che realizzi un programma annuale di concerti per un vasto ed esigente pubblico, non «saggi di fine corso» per i genitori che l’hanno pagato.

Ma non si tratta solo di una vera Orchestra; si tratta anche di un’Orchestra «Giovanile», con una vocazione educativa e formativa - come tutte le nostre iniziative - che consiste nell’insegnare ai ragazzi non solo come «suonare bene insieme», ma anche come «interpretare» correttamente opere d'arte che richiedono uno studio metodico per comprendere come sono fatte e come possono essere riportate in scena secondo la «prassi barocca».

Infatti si tratta di un’Orchestra Giovanile «Barocca», che come tale si prefigge di ridare nuova vita ad opere spesso dimenticate (tanto dagli spettatori quanto dalle Istituzioni che preparano i cartelloni degli spettacoli) per far conoscere ad un vasto pubblico l’immortale bellezza della musica antica, quella che non invecchia ma che accompagna e favorisce la crescita umana e umanistica di ogni individuo che voglia imparare a comprendere e a fare arte.

L’orchestra ricerca, studia e riporta in scena capolavori talvolta inediti, o non più editi, o non più eseguiti, o di cui spesso si trascura o ignora il progetto autoriale, e di conseguenza non si studiano più le possibilità interpretative da esso consentite.

Con questa iniziativa abbiamo voluto dar vita a un gruppo di giovani aspiranti artisti composto prevalentemente da risorse locali, che possa rappresentare l’attività di ricerca, formazione, interpretazione, svolta con costanza settimanale nella città e nel luogo in cui è nata; non un assemblaggio di professionisti ben pagati per offrire occasionali eventi musicali alla cittadinanza. La nostra Orchestra può e deve diventare un vanto per la città e il territorio, un riferimento permanente per ogni ragazzo che studi musica e voglia meritarsi l’occasione di farne parte.

L’iniziativa ha già ottenuto attenzioni e riconoscimenti a livello regionale e nazionale. Professionisti che hanno apprezzato il nostro progetto vengono da ogni regione gratuitamente, godendo solo della nostra ospitalità, per poter dare il loro contributo di tutoring in workshop e nella preparazione dei concerti, a cui spesso partecipano come musicisti tra gli altri, per incoraggiare i ragazzi e dar loro l’esempio. Dal Conservatorio di Firenze giungono sempre più allievi, ansiosi di mettersi in gioco in questa nobile iniziativa, con il sostegno dei loro stessi professori. E per converso, dalla nostra Orchestra escono ragazzi preparati e desiderosi di iscriversi al Conservatorio e intraprendere una carriera artistica.

Da due anni stiamo elaborando programmi di concerti, spettacoli, e workshop per recuperare gli insegnamenti e i capolavori della tradizione umanistica, tra i quali quelli nati nella nostra Regione quando era ancora davvero la «Culla del Rinascimento e dell’Umanesimo» (nel senso che formava scienziati, artisti, e didatti).

Abbiamo iniziato a far conoscere l’Orchestra invitando i cittadini a partecipare ad un concerto inaugurale presso l’auditorium della MAiC; abbiamo ottenuto un successo superiore alle aspettative che ci ha incoraggiati a continuare ad offrire spettacoli in sedi storiche rivolti al pubblico di Pistoia e Provincia, che ormai ci segue con passione e con una partecipazione straordinaria, che di solito si raggiunge solo offrendo eventi legati alla cultura di massa. Ogni spettacolo è preparato con cura per mesi e coinvolge i ragazzi non solo negli incontri formativi settimanali ma nello studio individuale assistito secondo le parti assegnate loro in base ai progressi raggiunti.

Ora noi vorremmo che l’esperienza crescesse ulteriormente e diventasse un piccolo ma virtuoso esempio di come dei ragazzi, anziché inseguire le «ossessioni» alimentate dalla cultura dell’intrattenimento, possano coltivare con metodo una «passione» artistica, e di come tra essi possano nascere anche dei professionisti. Chiunque meriti e mantenga con dedizione un posto nella nostra Orchestra ha l’opportunità di cimentarsi nello studio, nell’interpretazione, e nella messa in scena di opere complesse sotto la guida di un Maestro ben preparato, in grado di aiutarli a raggiungere questi ambiziosi obiettivi.

Da quando abbiamo portato tutta la nostra attività in Toscana e a Pistoia, mettendo a disposizione e attrezzando una sede che accoglie i nostri archivi e il nostro laboratorio scientifico e tecnologico (da cui già diffondiamo diversi servizi in streaming con l’ausilio dei nostri server), abbiamo voluto pensare anche a dei servizi fisici per la città che ci ospita; il primo a cui ci siamo dedicati è l’Orchestra; e per essa abbiamo voluto creare una speciale partnership con la MAiC di Pistoia, per molte ragioni:

- anzitutto per offrire alla MAiC le donazioni che provengono dal pubblico che ascolta e apprezza i nostri concerti e segue con entusiasmo la crescita dei ragazzi,
- poi per dare ai ragazzi dell’Orchestra una sede dove provare - l’auditorium della MAiC - dove gli stessi utenti della MAiC possano seguire le prove e le repliche dei concerti organizzate in sede per loro;
- infine per dare anche ad alcuni ragazzi con disabilità la possibilità di partecipare come musicisti ai concerti sotto la guida di professionisti preparati.

Nonostante l’iniziativa abbia avuto molto successo, nonostante i ragazzi crescano e nuovi se ne aggiungano, non abbiamo ancora ottenuto alcun impegno, da parte delle Istituzioni e degli Enti Locali, a sostenere questo importante servizio territoriale, eccetto la disponibilità di alcune sedi per i concerti e qualche piccolo contributo occasionale alle spese. Tuttavia vogliamo ancora sperare che i nostri potenziali e ideali partner privati e pubblici abbiano quella lungimiranza necessaria per investire su un progetto esemplare e virtuoso, che potrebbe avere risonanza a livello nazionale e internazionale per la sua peculiarità formativa a tanti livelli.

La nostra Orchestra, per poter elaborare e attuare un programma annuale, per poter coprire le spese ordinarie e quelle straordinarie (come i workshop con gli artisti che invitiamo, o l’acquisto o il noleggio di strumenti adatti per le musiche che riportiamo in scena), ha bisogno di un contributo ricorrente da parte di sponsor, di benefattori, e di oculati intenditori che vedano in questa iniziativa un’opportunità per investire su un progetto con grandi prospettive e obiettivi, che può diventare un esempio per il nostro Paese e non solo.

Nella nostra Orchestra i ragazzi non pagano per parteciparvi, ma studiano per crescere e per contribuire a realizzare dei veri concerti, non solo per le loro famiglie ma per un pubblico più ampio che segue l’Orchestra proprio per scoprire, ad ogni nuovo appuntamento, come essa sia cresciuta e sia in grado di far rivivere autori e opere straordinarie della tradizione umanistica. Non vi chiediamo dunque un contributo per un’attività di socializzazione come tante altre, e neppure per un'attività che può essere paragonata a un hobby tra gli altri. Vi chiediamo di investire insieme a noi sul futuro di ragazzi tra i quali potranno esserci quelle tanto attese quanto ben preparate «eccellenze» che non nascono di notte come funghi ma si formano attraverso un progetto rigoroso e meticoloso, condotto con continuità e serietà, e che quindi, da quanto seminato, potrà produrre esiti esemplari che diano prestigio alla nostra città, alla nostra regione, al nostro Paese.


5. Il quinto Servizio - offline e online: il Cartellone degli eventi per promuovere il sistema e mostrarne alcuni risultati

Per promuovere i servizi educativi e formativi offerti dall’Accademia riteniamo che il modo più convincente sia mostrare a tutti ciò che nasce al suo interno, rivolgendoci anche a chi non nutre ancora interessi per avvicinarsi ad essa. Il Cartellone degli spettacoli, delle lezioni-spettacolo, dei concerti, delle esposizioni, è infatti pensato per svolgere una doppia funzione: come ciclo di eventi promozionali sul territorio aperti a tutti, e come implementazione online rivolta agli iscritti alla nostra Scuola, per dar loro modo di fruire (attraverso la documentazione audiovisiva degli eventi e la versione online degli stessi) di tutto ciò che realizziamo al di là delle occasioni in cui lo presentiamo, in luoghi fisici, agli utenti esterni. Il Cartellone ci aiuterà a far conoscere la qualità del nostro lavoro attraverso i risultati raggiunti, nello studio interpretativo, dall’ “Orchestra Giovanile Barocca MAiC Music Academy” e dalla “Compagnia dei Cantastorie”. Al contempo il Cartellone consentirà di riportare nel circuito degli spettacoli organizzati dai nostri partner istituzionali opere che da tempo sono state dimenticate o che hanno subito riduzioni e rivisitazioni che le hanno impoverite e ne hanno ostacolato la conoscenza. In questo modo renderemo un servizio agli autori di capolavori immortali, e insieme faremo scoprire a famiglie e operatori l’attività svolta dall’Accademia per riallacciare i legami interrotti con la tradizione umanistica.


6. Il Sesto Servizio - fisico, sul territorio: la Compagnia dei Cantastorie

Tra gli obiettivi della Scuola e in particolare dell’Ambiente Interpretativo vi è anche quello di formare una vera e propria “Compagnia di Cantastorie” che porti in scena, nel Cartellone degli eventi promozionali, originali ma rispettose interpretazioni di capolavori della tradizione umanistica, spesso dimenticati, adattando a tale scopo tanto favole, racconti e leggende di tradizione orale, quanto classici della letteratura, e ridando, a opere teatrali danneggiate da arbitrarie rivisitazioni e ammodernamenti, nuove traduzioni e messe in scena che le riportino al loro antico e universale splendore, in degne messe in scena autoriali. La Compagnia è pensata per riraccontare con nuovi intrecci, da più punti di vista, e con diverse forme espressive, racconti immortali ma dimenticati, e per favorire così la conoscenza degli oggetti e degli strumenti di studio che offriamo ai nostri utenti attraverso la Scuola e la Bibliomediateca. Dato il carattere multiespressivo delle messe in scena, la Compagnia lavorerà in stretta collaborazione con l’ “Orchestra MAiC Music Academy” per creare spettacoli e lezioni-spettacolo che sfruttino e mostrino come sia possibile narrare capolavori immortali sfruttando la complementarità delle forme della composizione e raccogliendo la lezione che ci hanno lasciato i Maestri in ogni campo della narrazione artistica; la lezione raccolta e sviluppata dai Maestri del teatro musicale, del cinema classico, e del raconto illustrato per l’infanzia.


7. Il Settimo Servizio - online: la Collana Editoriale Digitale delle opere prodotte dalla Scuola e dalle Botteghe

Ci è sembrato importante raccogliere la sfida di realizzare una collana editoriale digitale online per mostrare alcuni dei tanti sorprendenti risultati derivanti dall’attività svolta nell’Accademia. Grazie ad essa potremo ridare vita ai progetti e agli studi di grandi umanisti che hanno lasciato opere esemplari e perfetti modelli archetipici come eredità per chi voglia continuare il loro lavoro. La collana ci consente anche di introdurre nel mercato editoriale esempi della nostra ricerca riguardo ai modi e alle soluzioni per realizzare versioni digitali dei classici che possiedano un reale valore aggiunto, che giustifichi e favorisca lo sviluppo dell’editoria elettronica online. Infine la Collana Editoriale ci consente di promuovere l’Accademia attraverso i prodotti stessi dell’Accademia, e di far circolare, anche al di fuori del nostro contesto educativo e formativo, soprattutto in ambito scientifico, la ricerca metodologica su cui si fonda l’Accademia stessa, presentando ad esempio la «teoria unificata della narrazione artistica» e lo sviluppo delle teorie di Theodor Nelson riguardo all’Editoria digitale. Sempre attraverso la Collana potremo porre rimedio anche fuori della nostra Bibliomediateca - dove gli allievi della Scuola trovano i capolavori dell’arte narrativa in versioni autoriali - alle gravi lacune editoriali che penalizzano i classici, non traducendoli, non ristampandoli una volta esauriti, non facendone neppure edizioni digitali senza costi di stampa. Così potremo far conoscere a tutti, in edizioni rispettose realizzate con il contributo dei nostri collaboratori, di apprendisti, e allievi, quei piccoli e grandi capolavori senza tempo e senza frontiere che in questo momento storico soffrono di un indegno oblio a causa sia del pericoloso disinteresse della «cultura del contemporaneo» per il passato, sia dell’ancor più pericoloso nazionalismo risorgente, che ha creato nuovi paradossali confini (le “Aree Culturali”) proprio nell’Era della Rete e dell’IA, che pure favorirebbe ciò che noi facciamo con la nostra Scuola: offrire a tutti in tutto il mondo in ogni lingua quello che nasce dalla mente di un vero umanista cosmopolita.


8. L’ottavo servizio - fisico e online: Il Circolo dei Cercatori di tesori nei territori inesplorati dell’arte Narrativa

Un ruolo importante nel nostro Progetto avranno anche tutti i collaboratori esterni, i sostenitori e i partner che vorranno aiutarci a raccogliere risorse e archivi relativi ad opere di cui ci occuperemo nelle nostre Botteghe, dove, grazie ad esse, potremo creare i Sistemi e i Sentieri con cui i nostri utenti potranno studiare l’architettura ed esplorare le correlazioni di capolavori immortali. Sempre grazie al lavoro di ricerca dei cercatori noi potremo restaurare ed editare le opere degli autori di cui ci occupiamo, e potremo preparare nuove interpretazioni da realizzare in spettacoli multimediali con la nostra Orchestra. E sempre grazie al lavoro svolto dal Circolo noi potremo avere tante risorse autoriali nella Bibliomediateca a cui linkare i nostri strumenti di studio per poterne studiare l’architettura e le parentele nella nostra Scuola.


9. Il nono servizio - online: il Magazine “L’Umanista”

Il Sistema Educativo e Formativo che intendiamo realizzare ha bisogno anche di strumenti per far conoscere le attività e i servizi che offre alla vasta utenza a cui si rivolge: sia per coinvolgere nuovi utenti, nuovi collaboratori, partner e sostenitori, sia per portare un contributo diretto o indiretto ai tanti problemi che insorgono ogni giorno nel mondo contemporaneo, su cui vogliamo far sentire la nostra voce, offrendo le nostre competenze ma anche il conforto, la comprensione, e la speranza a chi la sta perdendo. Inoltre la nostra utopia, o più umilmente la speranza che la rinascita culturale del nostro territorio e del nostro Paese giunga dalla riscoperta e dalla ricucitura di quelle radici umanistiche che sono state tagliate un secolo fa (da chi non ha voluto sentirsi responsabile dei tanti misfatti colonialistici compiuti dai propri avi in nome di un umanesimo ben lontano dagli ideali umanistici), deve avere uno spazio per essere articolata e argomentata al di là del Portale dedicato al nostro Progetto. Per questo abbiamo pensato ad un Magazine che potrà essere aggiornato più spesso rispetto alle pagine informative del Portale, e dove potremo ospitare le tante voci, oltre le nostre, che possano concorrere ad attuare il sogno ad occhi aperti di una rinascita umanistica. Abbiamo pensato inizialmente ad una newsletter o a un blog, ma quelli, che apriremo con la Scuola, sono strettamente legati alle nostre attività. Ci è sembrata quindi una soluzione migliore curare un Magazine, intitolato semplicemente “L’Umanista”, che stimoli noi e i nostri interlocutori a ridare senso a questa parola abusata. Attendiamo, per farlo partire, che decollino tutti i nostri nuovi servizi. Da quel momento ce ne occuperemo con la stessa cura che presteremo ad ogni servizio necessario al funzionamento del Sistema Educativo e Formativo, e inviteremo a farne parte tutti coloro che - indipendentemente dagli schieramenti ideologici - potranno portare contributi scientifici idonei per trattare da diverse prospettive i medesimi temi.


10. Il decimo servizio - online: la Casa degli Umanisti

Con il nostro progetto vogliamo far scoprire ai nostri utenti coloro che per primi che lo hanno reso possibile: i nostri Maestri, ma anche tutti coloro che, con gli insegnamenti degli stessi Maestri, stanno operando, nella nostra stessa direzione, per ricucire lo strappo dalla tradizione umanistica, per continuare il lavoro dei grandi umanisti, per arginare il degrado culturale, e per creare esperienze virtuose che possano contribuire alla riscoperta dei classici, al loro studio, e alla crescita delle nuove generazioni con l’arte.
Espandendo il nostro Portale con un «Portale nel Portale» dedicato a tutti i grandi umanisti del passato e del presente, vogliamo anche farci promotori di una rete di possibili collaborazioni, anzitutto rendendo fruibile, e perciò conoscibile, ciò che hanno fatto e stanno facendo coloro che consideriamo nostri padri o fratelli, compagni di viaggio e di avventura. Con questo ulteriore servizio ci vogliamo impegnare non solo a correlare al nostro Sistema tutti i servizi offerti da altri soggetti che svolgano attività simili o complementari alle nostre, ma anche a creare archivi e realizzare siti di tutti i grandi umanisti, affinché non siano non siano solo vetrine commerciali o presentazioni riduttive delle loro attività, ma vere e proprie porte di accesso a tutti loro lavori. Tanti sono i nostri Maestri che non hanno ancora o non hanno più Siti ufficiali che li rappresentino in un mondo in cui se non si è «visibili» in Rete si è considerati «inesistenti». Noi vogliamo rimediare a questa mancanza. Dal momento che all’interno dei nostri Sistemi di Studio Reticolare e nel nostro Laboratorio prendiamo in esame i loro lavori ed esplicitiamo e creiamo correlazioni con i loro progetti, è importante, per noi e per i nostri utenti, che essi abbiano una presenza sulla Rete al di là della presupposta presenza delle loro opere nella nostra BiblioMediaTeca. Questo ci consentirebbe anche di linkare direttamente gli indirizzi di rete qualora gli stessi artisti e studiosi o loro eredi, da soli o con il nostro aiuto, abbiano reso disponibili i loro progetti, i loro servizi, e i loro prodotti. Con “La Casa degli Umanisti” abbiamo voluto pensare a tutti gli artisti e scienziati - scomparsi e viventi - di cui i nostri utenti vorranno certamente conoscere l’attività e le opere scoprendo il valore del loro lavoro all’interno dei nostri Sistemi di Studio. In questo modo il nostro Portale potrà svolgere insieme una funzione informativa e formativa non solo riguardo a ciò di cui ci occupiamo direttamente, ma anche riguardo a ciò che costituisce un presupposto o un complemento del nostro lavoro.

Emblema dell’Istituto MetaCultura

Istituto MetaCultura - Accademia dell’Arte Narrativa APS

Dal 1980 progettiamo Sistemi Reticolari per farvi apprendere i principi universali della narrazione e della composizione artistica, attraverso lo studio di capolavori senza tempo

Via Teodoro Matteini 1 - 51100 Pistoia - Tel. +39 329 859 1397 - Cod. Fiscale 90073160476
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