Proposte di servizi specifici per i Partner Istituzionali

Enti Locali • Teatri di Prosa Fondazioni Lirico-Sinfoniche Scuole a indirizzo musicale, Licei Musicali, Conservatori Istituzioni Cinematografiche • Scuole e Università • Biblioteche e Musei • Centri per l' Educazione Permanente Centers for Digital Humanities • Editori e Distributori di contenuti digitali

Proposta per Enti Locali


Progetto
 su scala regionale da attuare in partnership con Enti Locali interessati a promuovere e sperimentare un servizio innovativo di formazione e didattica fruibile completamente online, da rivolgere a Enti e Istituzioni con vocazione educational presenti sul proprio territorio.


Progetto di Collaborazione

per l’attivazione di un Nuovo Servizio Educational Online finalizzato a:

- offrire nuovi strumenti di studio alla Scuola, all’Educazione Permanente, all’Università e alla Formazione Professionale in ambito Umanistico,

- valorizzare i beni narrativi del patrimonio artistico italiano ed europeo offrendo il ricco «know how» contenuto in essi anziché alienare il patrimonio stesso,

- potenziare le capacità di comparazione e valutazione degli utenti destinatari delle attuali e future offerte di contenuti digitali on-demand da parte di biblioteche, musei, archivi, network e grandi distributori,

- rinnovare, ridefinire e riqualificare le professioni umanistiche delineando nuove figure professionali
in grado di fare le cose sopra indicate.

0. Premessa

L'Istituto MetaCultura, grazie agli investimenti effettuati in oltre trenta anni di attività, ha potuto finalmente completare questo nuovo Sito a carattere formativo oltre che informativo: un Sito/Scuola on line (una “Scuola di Arti Narrative” per formare gli umanisti del futuro sotto la guida virtuale dei grandi umanisti del passato) che offre agli utenti educational otto Laboratori di studio della narrazione artistica in tutte le sue forme.
I Laboratori sono rispettivamente dedicati a: la narrazione teatrale (“Shakespeare & Co.”), la narrazione teatrale musicale (“RaccontoInCanto”), la narrazione letteraria (“Perché rileggere i classici”), la narrazione audiovisiva (“AuteurStudio”), la narrazione visiva (“L'attimo fuggente”), la narrazione per l’infanzia (“NeverNeverLand”), la narrazione artistico-scientifica (“Il Cenacolo degli Umanisti”), la narrazione enciclopedica (“Le vie per Xanadu”).
Ciascun Laboratorio prevede un programma di sviluppo di «Sistemi di Studio Reticolari» specifici, che utilizzano tuttavia la medesima rivoluzionaria «Piattaforma E-Learning» creata dall’Istituto stesso per trasferire sulla rete tutta la propria attività formativa e didattica.

Nel Sito/Scuola sono già accessibili alcuni sofisticati «prototipi», che mostrano con l'esempio le potenzialità offerte dai «Sistemi Reticolari E-Learning» per fare meglio formazione e didattica. Ma oltre a questi l’Istituto dispone di circa sessanta progetti in avanzato sviluppo, che - con la collaborazione di partner e sostenitori - potranno essere progressivamente completati e trasformati tutti in Sistemi Reticolari E-Learning, da distribuire, attraverso il Sito, come nuovi strumenti di studio delle arti narrative per il mondo educational. I progetti sono indicati nell'Indice presente (a sinistra) nella home di di ciascun Laboratorio.

Dal momento che l'Istituto ha come suo destinatario il mondo educational, ci rivolgiamo anzitutto agli Enti Locali invitandoli a diventare nostri partner istituzionali nell'organizzazione e distribuzione di un innovativo servizio per tutte le realtà educative e culturali presenti sul loro territorio; un servizio di formazione e didattica, per diversi tipi di utenti, e adatto a supportare:
- tanto «lo studio», potenziando gli strumenti a disposizione degli insegnanti, degli autori e degli studiosi; essi avranno infatti la possibilità di acquisire ulteriori competenze sia per capire come si crea un capolavoro artistico, sia per riconoscere, applicare e insegnare i modi più adeguati con cui si possa raccontare una storia attraverso diverse forme espressive e la loro integrazione poliespressiva;
- quanto «la fruizione», potenziando gli strumenti a disposizione del pubblico; gli utenti dei Sistemi potranno infatti acquisire tutte le competenze necessarie per selezionare e valutare l’offerta di spettacoli dal vivo e on demand.

Assumendo come premessa ideale quanto esposto nelle idee guida e quanto articolato nel nostro piano generale di attività, intendiamo avviare alcune esperienze pilota, su scala regionale, che costituiscano un modello di riferimento per iniziative analoghe che si potranno attuare in Italia o in Europa prendendo esempio da esse; un modello virtuoso di investimento di soldi pubblici in ambito culturale e educativo.

La realizzazione del progetto pilota servirà a creare un precedente autorevole per avanzare richieste e ottenere i fondi e le collaborazioni necessarie per l'attuazione di un piano nazionale ed europeo che sia avvalorato da un’esperienza esemplare; un modello di impresa non-profit per la crescita culturale e educativa basato su: l'invenzione di nuove professionalità, la creazione di posti di lavoro qualificato, la valorizzazione delle risorse artistiche della tradizione umanistica, la moltiplicazione del patrimonio stesso aggiungendovi valore e nuove opere, la creazione di nuovi e più adeguati strumenti di studio che trasformino il patrimonio artistico in nuove «botteghe virtuali» per l’apprendimento delle competenze di chi ha saputo creare quei capolavori.  Il progetto si articola secondo il modello descritto nei “Presupposti”, che consente di:

- creare nuovi strumenti di studio reticolari e interattivi online, da diffondere a livello locale, nazionale e internazionale, per apprendere, dallo studio di capolavori immortali patrimonio dell’umanità, le medesime straordinarie competenze - analitiche ed elaborative - di coloro che sono stati capaci di crearli; Sistemi E-Learning Reticolari concepiti per formare docenti, autori, studiosi e per aiutare gli studenti ad accrescere le proprie competenze esplorando le correlazioni tra racconti classici del passato e del presente in base ai principi di narrazione e composizione condivisi tra i racconti stessi.
- dare la possibilità, ad utenti meritevoli, di iscriversi ad una vera e propria “Scuola di Arti Narrative Online” che permetterebbe loro di formarsi, di disporre di strumenti innovativi per svolgere attività educational sul territorio, e di partecipare alla creazione e diffusione dei prodotti della Scuola stessa;
- formare «iperautori» che collaborino a creare i nuovi strumenti di studio e a valorizzare il patrimonio umanistico, acquisendo nuove capacità e professionalità per operare in un settore strategico per la ripresa del nostro paese;
valorizzare immediatamente alcuni grandi giacimenti artistici europei - il patrimonio operistico, il patrimonio teatrale, il patrimonio fiabistico - collegando risorse sparse nel mondo per creare viaggi virtuali tra di esse allo scopo di incrementare sia le conoscenze che le competenze dei «navigatori».

1. Perché intendiamo offrire questo nuovo Servizio

Il progetto nasce dal desiderio di dare un piccolo contributo alla ripresa del nostro Paese nell’ambito in cui maggiormente, per secoli, l’Italia e l’Europa hanno rappresentato l’eccellenza, peraltro senza che altri riuscissero a imitarne e superarne i risultati.
Viviamo infatti in un Paese con una lunga tradizione umanistica, da cui deriva un’identità e un patrimonio ammirato e visitato da tutto il mondo. Sul nostro territorio è presente la maggior concentrazione di opere d'arte censite nel pianeta. Esse sono il risultato e l’eredità di quella tradizione, e costituiscono un tesoro per l’intera umanità, anche perché il loro valore, universale, è frutto di un dialogo incessante, per secoli, tra diverse Civiltà. Eppure non è raro che la stessa tradizione umanistica venga oggi considerata come un’imbarazzante legame da rescindere con un passato che ci sovrasta, quando addirittura non venga accusata di essere causa del colonialismo.

Ma, cosa ancora peggiore, le straordinarie opere d’arte che essa ha prodotto, in parte ridotte a «resti» di un antico splendore e in parte ancora pienamente fruibili, sembrano oggi provenire da un universo alieno o lontano, da un’età dell'oro leggendaria e irraggiungibile. Paradossalmente persino noi italiani ed europei, custodi legittimi di questa difficile eredità, mentre affermiamo di volerla tutelare e valorizzare, possiamo ormai solo ammirarne i capolavori come turisti in patria, non più capaci di continuare e tanto meno di insegnare quella tradizione che ci ha dato per secoli un primato unico nel mondo.

Non di meno trascurati, lontani e poco comprensibili appaiono oggi quei capolavori che, all’interno del patrimonio umanistico, compongono il corpus dei «beni narrativi», la «biblio-mediateca ideale» di ogni artista del presente o del passato che ricerchi il materiale narrativo ed espressivo più adeguato per comporre una nuova opera d’arte.
D’altro canto lo studio delle «arti narrative», attraverso i «beni narrativi», è la condizione primaria presupposta perché si formino non solo i nuovi artisti ma anche i comuni cittadini che vogliano capire e imparare ad apprezzare i complessi meccanismi dell’arte in ogni sua forma.

Dunque ora più che mai c’è bisogno di riprendere a fare arte - e perciò a studiarla e insegnarla - come la facevano i nostri avi, cioè guidati dalla scienza intesa non come «materia» ma come «metodo».
Ma per poter continuare a mantenere viva la nostra tradizione artistica, per trasmettere alle nuove generazioni gli insegnamenti insiti nei capolavori - in assenza degli autori - occorre ricreare virtualmente le «botteghe» dei maestri e riportare in vita questi ultimi in veste di «tutor virtuali».
In questo modo si può tornare a e insegnare «come» si fa (o meglio si faceva) l’arte apprendendo questo «come» da coloro che, proprio grazie all’arte, sono diventati famosi «per sempre e in tutto il mondo» indipendentemente dalle «mode stagionali».

In questa impresa possono aiutare le «nuove tecnologie», purché si sappia avvalersi delle «possibilità da esse offerte» per fare meglio quello che si faceva anche prima e senza di esse. Un «uso intelligente» delle nuove tecnologie aiuta a riaprire virtualmente le «botteghe» di quei maestri che non possono più tornare a «insegnare direttamente» alle nuove generazioni.

In questa prospettiva l’Istituto MetaCultura, da circa trenta anni, ha iniziato a sviluppare e a diffondere un nuovo strumento, insieme metodologico e tecnologico, che supporti l’attività di chiunque, in un contesto educational, sia interessato ad apprendere, a raccontare e a insegnare «come» i più grandi narratori della nostra tradizione umanistica abbiano creato i loro capolavori, come siano riusciti a narrare «storie immortali», e come ci insegnerebbero a farlo se noi potessimo ancora recarci «a bottega» presso i loro laboratori. Dunque uno strumento indispensabile per studiare: «come Rossellini o Fellini o Hitchcock farebbero un film», «come Rackham o Dulac o Mussino illustrerebbero un racconto letterario», «come Boccaccio o Calvino o James scriverebbero una novella», «come Verdi o Rossini o Puccini comporrebbero un’opera musicale», «come Strehler o Ponnelle o Welles» metterebbero in scena una piece teatrale».

Ma occorre fare di più. Per raggiungere questo difficile obiettivo è necessario tornare a investire sul futuro, estendendo e rendendo sistematica questa esperienza isolata, e ricreando così le condizioni per cui possano nascere, con il tempo e lo studio, veri nuovi talenti che siano in grado di tornare a fare e a insegnare arte proprio come per secoli hanno fatto i nostri avi, grandi umanisti capaci di creare opere «non soltanto rappresentative del proprio tempo».

2. In cosa consiste il nuovo Servizio

Con questo progetto vogliamo far sì che, con l’intervento di Enti Locali e Partner istituzionali, la sperimentazione condotta con successo dall’Istituto MetaCultura in alcune «aree protette» del territorio italiano, diventi un’esperienza virtuosa estendibile, un servizio per la collettività che coinvolga subito le realtà educative e culturali di almeno una regione pilota.

Il nuovo Servizio, rivolto specificamente al mondo educational, si basa sullo sviluppo, la conoscenza e la distribuzione di nuovi ausilii, o sussidi, per imparare - e insegnare - a «raccontare bene grandi storie, con ogni forma espressiva», studiando «come lo farebbero» i più grandi narratori autori di capolavori immortali. Si tratta di una proposta che - nell’ambito dell’istruzione di base, dell’educazione permanente e della formazione professionale - ridefinisce la formazione umanistica come una interazione tra scienza, arte e tecnologia, particolarmente utile a produrre nuova ricchezza da quella lasciataci in eredità dalla tradizione umanistica, e dunque rivolta anche al futuro oltre che al passato, contro chi la considera superata e sterile erudizione fine a se stessa.

Il Servizio che si intende offrire va considerato come un’occasione per consentire a diversi tipi di utenti, a partire dagli studenti più giovani, di cimentarsi nello studio delle abilità ideative (narrative e compositive) di coloro che hanno creato i capolavori artistici universalmente più amati tra i beni narrativi della nostra secolare tradizione umanistica; e di utilizzare, a tale scopo, una metodologia scientifica e una tecnologia ipermediale particolarmente adatte per estrarre e insegnare le competenze racchiuse in essi. Tra quei capolavori vi sono anche quelli che la scuola, pur adottandoli nel proprio curricolo didattico, non riesce più a far amare, proprio perché non è in grado di trattarli come «esempi perfetti di narrazione artistica, ad alto concentrato di competenze e saperi», e dunque «modelli e prototipi ideali» da smontare e rimontare per imparare, da essi, come si racconta una grande storia utilizzando al meglio tutte le forme espressive.

Il nuovo strumento metodologico e tecnologico per l'educazione di base e permanente - degli studenti, degli adulti e degli anziani, del pubblico - ma anche per il perfezionamento professionale - dei docenti, degli studiosi, degli autori, ha oggi la forma di un «Sistema di Studio Reticolare E-Learning»; un Sistema che, correlando indirettamente tra loro risorse scientifiche e artistiche preesistenti ed esterne ad esso, purché disponibili online, aiuta ad indagare la «natura delle correlazioni» - oltre che a scoprire gli innumerevoli «correlati» - in base ai «principi di narrazione e composizione» condivisi. Dunque un Sistema di Studio oltremodo adatto a supportare l'apprendimento delle straordinarie competenze narrative e compositive insite nelle opere immortali che costituiscono il patrimonio umanistico artistico italiano ed europeo.

I primi prototipi di questi Sistemi risalgono a oltre trenta anni fa, quando la nascente «editoria elettronica» si rivelò un’insuccesso per colpa di editori e istituzioni educative che pensavano semplicemente di «trasferire» su «supporti digitali» (cd-rom e poi dvd-rom) i testi analogici, e consideravano come unico «valore aggiunto» quello della «riduzione dello spazio» - senza ancora ipotizzare la possibilità di «trasferire i contenuti digitali senza supporti», come avviene oggi - e perciò non riducendo, insieme allo spazio, almeno i costi, dovuti alla stampa e alla distribuzione analogica. Da allora, mentre l’editoria tradizionale, per rinviare il più possibile il dilagare del «digitale online», mirava a «farcire» i libri esistenti con «bonus multimediali online», così da rivendere gli stessi titoli, aggiornati, del proprio catalogo analogico, noi abbiamo mostrato - in numerose occasioni pubbliche - e sperimentato - nell’area del Triveneto - un Sistema di Studio basato su:
a) l’esplorazione delle correlazioni implicite tra racconti in ogni forma espressiva esterni al Sistema stesso;
b) l’apprendimento dei criteri di correlazione, costituiti dai principi di narrazione e composizione condivisi tra i capolavori presi in esame.

I Sistemi di Studio Reticolari E-Learning, allo stadio di sviluppo raggiunto, sono concepiti per funzionare completamente online e per essere utilizzati da referenti di realtà educative e culturali territoriali purché adeguatamente preparati.
Come indicato nell’intestazione del Progetto, essi aiutano a:
- ripensare i nuovi «manuali di studio» per la scuola, per l'educazione permanente e per la formazione professionale in campo umanistico, rendendoli completamente «digitali», «ipertestuali» e «multimediali», «intersettoriali», «reticolari», «implementabili» e adatti a trasmettere «competenze» oltre che «conoscenze»,
- valorizzare in modo nuovo il patrimonio artistico, trasferendo agli utenti non già il patrimonio stesso ma il «know how» racchiuso in esso, dando loro la possibilità di recarsi virtualmente «a bottega» presso quegli autori classici in grado di creare, e insegnare a creare, capolavori che sfidano il tempo e le distanze culturali,
- gestire in modo intelligente il fenomeno dell’«on-demand» che sostituirà progressivamente tutte le forme consuetudinarie di distribuzione dell'informazione, e diverrà la forma privilegiata di accesso alle offerte informative, formative e spettacolari da parte di biblioteche, musei, archivi, editori, e grandi distributori di contenuti digitali online.
- ridefinire le professioni umanistiche offrendo alle nuove generazioni, e a chi voglia aggiornarsi, una nuova prospettiva in cui applicare sia le competenze già in proprio possesso sia quelle che i Sistemi stessi possono aiutare ad apprendere per attuare i precedenti tre punti.

I Sistemi trasformano «capolavori della narrazione» in «Laboratori di studio della narrazione stessa, della composizione e della messa in scena», aiutando sia gli «utenti intermedi» (insegnanti, autori e studiosi) sia quelli «finali» (studenti, pubblico, amatori) ad apprendere i «principi» utilizzati nell’idearli, e le «soluzioni autoriali» che li fanno funzionare, anche a distanza di secoli, come «congegni narrativi perfetti».

Così gli utenti di questi Sistemi potranno studiare più agevolmente e sistematicamente:
i principi universali di narrazione condivisi tra capolavori narrativi di ogni tempo, luogo e forma espressiva,
i principi di composizione di ogni forma d’arte utilizzati per articolare i diversi piani espressivi che, in ogni capolavoro artistico, interagiscono sia «complementarmente» tra loro, che «adeguatamente» in relazione ai diversi piani narrativi che rappresentano,
il racconto «poliespressivo» a più mani e più menti, sia nel «racconto per l’infanzia, illustrato musicato e animato», sia nel «racconto multimediale del teatro d'opera, del cinema muto musicale, e del musical».

Attraverso questi Sistemi anche utenti molto giovani potranno iniziare, presto, a comprendere e a studiare quei meccanismi propri della narrazione artistica più sofisticata presenti tanto in noti capolavori della narrazione «polie-espressiva» per l’infanzia, quanto, ad esempio, in capolavori d’opera a loro meno noti che potranno conoscere in seguito. Studiando su favole classiche correlate a riscritture e varianti in ogni forma espressiva, essi potranno riconoscere e imparare a padroneggiare quei principi che le rendono così affascinanti; e crescendo e incrementando le proprie competenze, essi scopriranno che i medesimi testi conosciuti nell’infanzia riservano impreviste e piacevoli sorprese ad una rilettura da adulti.

Ogni Sistema permette di lavorare per mesi su un unico testo, scena per scena da molteplici prospettive, e di imparare dal testo e sul testo come si «studia», come si «narra», come si «compone», come si «riscrive» e si «mette in scena» un capolavoro, come si «riconoscono» le sue «varianti implicite» viaggiando tra innumerevoli testi «imparentati» con esso, e come si scoprono i meccanismi «condivisi» tra le parti di un medesimo testo o tra diversi testi.

I Sistemi devono la loro efficacia all’integrazione reticolare tra tanti strumenti di studio e tanti oggetti di studio, tra «procedimenti scientifici da applicare» e «oggetti artistici a cui sono applicabili»; ovvero tra le «teorie scientifiche assunte esplicitamente», gli «studi rigorosamente condotti», e gli «oggetti di studio ricercati e adeguatamente selezionati». In questo modo le «scienze logiche» vengono reintrodotte nell'ambito umanistico come mezzi per controllare i processi di studio, di ideazione e di apprendimento; mezzi a disposizione non solo del docente, dell’autore o dello studioso, ma anche del discente, del pubblico e del lettore, i quali, anziché affidarsi ad esperti, divengono finalmente esperti loro stessi, impadronendosi delle capacità di fare e di studiare l'arte.

3. Quali vantaggi riceveranno le realtà territoriali che aderiranno al progetto

- Le Biblioteche, i Musei e gli Archivi presenti sul territorio potranno usufruire di uno strumento innovativo per valorizzare il patrimonio artistico italiano ed europeo estraendo e insegnando l'inestimabile know how in esso contenuto; uno strumento che dia nuova vita a documenti inerti e separati - sparsi in archivi settoriali fruibili solo da pochi addetti ai lavori - rifunzionalizzandoli come «correlati» di Sistemi Reticolari di Studio appositamente concepiti per la formazione e la didattica nell’era digitale.
Attraverso questi sofisticati sistemi, infatti, sia gli sia gli insegnanti, con i loro studenti, sia gli autori, con il loro pubblico, potranno conoscere e apprendere le straordinarie capacità dei grandi maestri della narrazione racchiuse in quegli stessi documenti di archivio e in tutti gli altri documenti collegati indirettamente tra loro dai Sistemi.
I Sistemi sono congegnati per far apprendere meccanismi universali della narrazione, e tale scopo stabiliscono correlazioni indirette - attraverso una rete di lezioni che esplicitano la natura delle correlazioni - non solo tra documenti di archivi specifici, ma anche tra documenti di altri archivi curati dallo stesso istituto - archivi letterari, teatrali, cinematografici, musicali e visivi - in cui sono documentate varianti narrative ed espressive dei racconti oggetto di studio.
In questo modo i Sistemi consentono sia di far «scoprire correlazioni» insospettate tra racconti non immediatamente associabili tra loro (per soggetto o forme espressive), sia di far «apprendere i criteri di correlazione», cioè i «principi di narrazione condivisi»; sono questi «principi», infatti, che permettono di stabilire «connessioni intelligenti e informative» tra i «documenti correlati» nel Sistema (non connessioni automatiche e perciò ovvie, e neppure connessioni dietrologiche e perciò arbitrarie, ma invece connessioni logiche, fondate sui principi di funzionamento dei racconti stessi).
Con l'impiego di questi Sistemi si può effettuare un ulteriore salto di qualità: dalla «conservazione» del patrimonio artistico alla sua «valorizzazione» come risorsa preziosa nel processo di sviluppo e di funzionamento dei più ambiziosi Sistemi di Studio, mai realizzati prima d'ora, per indagare le complesse «forme» dell'Arte Narrativa.

- Le Scuole, le Università, le Scuole di Teatro, le Accademie potranno usufruire di un nuovo strumento di studio della narrazione; un nuovo tipo di Sistema di apprendimento, che consenta sia di viaggiare tra racconti che costituiscono varianti implicite dei progetti narrativi considerati, in quanto condividono con essi i medesimi principi di narrazione; sia di rendere espliciti e controllabili i principi stessi, attraverso le correlazioni reticolari create dal Sistema.
Tale strumento può permettere a questi Enti di: condurre, con maggiore sistematicità, attività di studio interdisciplinare delle arti narrative; formare nuove figure professionali in grado di collaborare con il nostro Istituto a un piano di valorizzazione del patrimonio artistico e di realizzazione di nuovi strumenti di studio per il mondo educational.
Creando una partnership tra l'Ente Locale promotore, l’Istituto e questi Enti, i Sistemi potrebbero essere anzitutto «usati», come strumenti di studio, in ogni realtà educativa presente sul territorio di pertinenza degli Enti partner. Si potrebbero avviare sperimentazioni formative e didattiche con docenti e studenti (dalla scuola di base alla specializzazione postuniversitaria) che potrebbero adottare i Sistemi per insegnare e apprendere «competenze», oltre che «conoscenze» dallo studio scientifico delle opere dei grandi autori, acquisendo i medesimi principi narrativi utilizzati da questi ultimi per creare i loro capolavori immortali.
I Sistemi potrebbero inoltre essere «analizzati», come oggetti di studio scientifico, all’interno di corsi universitari e postuniversitari attivati e gestiti in collaborazione con l'Istituto; corsi per insegnare «come» trasformare risorse teatrali in innovativi strumenti di studio delle competenze degli autori insite in esse; e per formare gli umanisti del futuro, in grado di valorizzare, in questo nuovo modo, il patrimonio artistico italiano ed europeo.

- I giovani autori, attori, registi potranno usufruire di un potente strumento di specializzazione e perfezionamento per studiare come si crea e come funziona un capolavoro artistico immortale sotto la guida virtuale dei più grandi autori di ogni tempo e luogo.

- I Centri di Educazione Permanente e il pubblico di appassionati che segue da casa e in sala differenti proposte culturali, di cinema, teatro, musica e arti visive, potranno usufrurie di un sistema per affinare e accrescere gli strumenti di giudizio, necessari per confrontare e valutare sia le offerte di spettacoli in cartellone da parte delle Istituzioni presenti sul proprio territorio, sia quelle di spettacoli in streaming e on demand che giungeranno sempre più numerose dai grandi distributori di contenuti digitali.

4. Per ulteriori informazioni

Si invitano gli interessati a esplorare il Sito-Scuola di Arti Narrative, che l’Istituto sta implementando sia con i primi Sistemi Reticolari E-Learning, sia con informazioni articolate su come si è arrivati a realizzare i primi prototipi di Sistemi, e come essi funzionano

5. Come intendiamo attuare il progetto

Il Progetto si articola in più fasi. In sintesi, occorre:

A) informare tutte le realtà educative e culturali territoriali potenzialmente interessate a utilizzare il nuovo servizio;

B) formare «referenti delle realtà territoriali» interessate a usufruire del nuovo servizio per i loro utenti, e nominarli «responsabili» dell’eventuale utilizzo dei Sistemi che verranno progressivamente rilasciati;

C) avviare la distribuzione in un’«area pilota», aiutando, ove possibile, le realtà interessate e i referenti formati, a ricercare le risorse necessarie per acquisire i Sistemi, cioè per contribuire alla copertura delle spese di produzione e di distribuzione dei Sistemi previsti dal piano annuale (essendo i Sistemi fruibili solo online, tramite un server adeguato all’entità del Servizio, e la banda larga a consumo necessaria per l’erogazione);

D) presentare in eventi pubblici i primi risultati dell’attività svolta, allo scopo di coinvolgere nuovi potenziali partner e destinatari del servizio; offrire a questi ultimi i Sistemi già sviluppati, in cambio della condivisione delle spese per: incrementare il Servizio con nuovi Sistemi; estenderlo ad altre aree di utenti, in ulteriori regioni.

Piano di attuazione
per realizzare il Progetto di collaborazione

0. Partner e Destinatari

In questa fase ravvicinata gli Enti Locali Partner Organizzativi e strategici dell’Istituto MetaCultura, ricercano sia ulteriori Partner Istituzionali, che vogliano collaborare all’organizzazione e all’attuazione del Servizio, sia realtà culturali ed educative territoriali, potenzialmente interessate ad usufruire del servizio per i propri utenti.
Come primo passo, i Partner stilano una lista di soggetti a cui inoltrare l’invito (i nuovi possibili partner istituzionali e i referenti delle realtà territoriali che potrebbero trarre maggiori benefici dal nuovo servizio); quindi inviano loro il materiale informativo fornito dall’Istituto e li invitano a seguire i due incontri-eventi di presentazione del progetto.
In questa fase il progetto va inteso come investimento su un’«area regionale pilota» , nella prospettiva di una estensione a livello nazionale e successivamente internazionale.

1. Due Eventi di presentazione pubblica del Progetto ed esemplificazione del Servizio

Per far conoscere le possibilità offerte dal nuovo Servizio sono previsti due incontri preliminari, a carattere informativo e spettacolare. In questi due incontri i partecipanti potranno infatti vedere, testare, e discutere con gli autori dell’Istituto come funzionano e a cosa servono questi nuovi strumenti di studio per il mondo educational, cosa si richiede per utilizzarli e a chi possono essere rivolti.
Negli incontri verranno argomentati ed esemplificati i benefici derivanti dall’utilizzo dei Sistemi, ad esempio per gli insegnanti, che potranno rendere le lezioni in aula più spettacolari e appassionanti, per facilitare l’apprendimento e creare una migliore interazione tra riflessione metodologica ed esercitazione pratica; o, ad esempio, per i bibliotecari, che potranno aiutare gli utenti a viaggiare tra le risorse virtuali del sistema bibliotecario moltiplicando le conoscenze e gli interessi attraverso la scoperta di relazioni impreviste tra i testi; o ancora per i responsabili dei settori educational dei teatri che potranno offrire, al pubblico e agli operatori, stimolanti percorsi multimediali di avvicinamento ai capolavori del teatro di prosa e musicale, durante i quali, partendo da conoscenze già acquisite, gli utenti potranno espandere i propri orizzonti conoscitivi e affinare i criteri di giudizio per confrontare e valutare, con maggior competenza, le offerte dei teatri stessi nonché quelle dei distributori di contenuti digitali e degli archivi storici.
I due incontri sono utili a creare le condizioni per:
trovare nuovi partner tra Enti Locali e Istituzioni Culturali e Educative interessate a organizzare e distribuire il servizio nei loro ambiti territoriali;
identificare un primo gruppo di destinatari ideali, entro un’area pilota da circoscrivere, tra i referenti delle realtà territoriali individuate; ad essi è offerta la possibilità di ricevere la necessaria qualificazione e di essere nominati responsabili locali dell’erogazione del servizio. Il primo gruppo di referenti va creato possibilmente entro l’estate;
promuovere la realizzazione di un Corso Intensivo di Formazione per aiutare i referenti delle realtà territoriali coinvolte ad acquisire tutte le conoscenze e competenze necessarie per utilizzare al meglio i nuovi strumenti di studio con i loro utenti;
promuovere la distribuzione del nuovo servizio online presso i referenti - adeguatamente formati - delle realtà territoriali coinvolte nell’area pilota identificata per l’avvio del progetto, affinché essi possano programmare e attuare un piano di attività con i loro utenti dall’inizio del nuovo anno.

Di seguito il Programma dei due incontri per presentare il Progetto ed esemplificare il Servizio:

Arte, Scienza e Tecnologia, una integrazione possibile per creare
i Nuovi Strumenti di Studio nell’ Era del «Digitale senza supporti»

Primo Incontro:

Insegnare la «narrazione poliespressiva» con le fiabe illustrate, musicate e animate.
Come sviluppare le competenze interdisciplinari del curricolo scolastico trasformando i «capolavori multimediali della narrazione per l’infanzia» in «laboratori di studio delle straordinarie competenze narrative e compositive racchiuse in essi».

Il primo incontro è dedicato alla presentazione di «Sistemi di Studio Reticolari E-Learning» che hanno come destinatari insegnanti, bibliotecari e più in generale educatori che a vario titolo curano la formazione di ragazzi molto giovani, studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado dai 6 ai 13 anni.
I Sistemi sono dedicati allo studio delle relazioni implicite tra grandi «classici della narrazione per l’infanzia» - di ogni tempo luogo e forma espressiva - in base ai principi di narrazione e composizione da essi condivisi.

Autori di opere classiche della narrazione per l’infanzia (scrittori, musicisti, pittori, metteur en scene, artisti poli-espressivi della letteratura illustrata, del teatro di prosa e musicale, e del cinema di animazione) si incontrano in viaggi esplorativi tra racconti solo superficialmente distanti tra loro, per insegnare «come» hanno creato i loro capolavori, quali ad esempio:
le favole di Esopo, Fedro e La Fontaine, e le riscritture animate musicali di Walt Disney (le Silly Symphonies); Pinocchio di Carlo Collodi e le sue innumerevoli illustrazioni e riscritture per il teatro e il cinema di animazione; Peter Pan scritto da James Barrie sia in forma di romanzo che di commedia, a cui si accompagnano messe in scena in forma di commedia musicale, film di animazione e con attori; Peter Pan nei giardini di Kensington composto per parole e immagini da James Barrie e Arthur Rackham; Alice nel Paese delle Meraviglie composto per parole e immagini da Lewis Carroll e John Tenniel, riscritto come piece teatrale, musical e film di animazione; Le avventure di Babar l’elefantino, scritto e illustrato da Jean De Brunhoff e musicato da Francis Poulenc; Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart e Emanuel Schikaneder, riscritto per i ragazzi da Emanuele Luzzati, La Cenerentola da fiaba di tradizione orale alle scritture letterarie di Giambattista Basile, Charles Perrault, Jakob e Wilhelm Grimm, e alle riscritture come opera musicale di Gioachino Rossini e come film di animazione di Walt Disney.

Secondo incontro:

Insegnare la logica della «narrazione reticolare e multimediale» con i «classici della tradizione umanistica».
Come rilanciare gli studi umanistici e valorizzare i «beni narrativi» trasformando i «capolavori immortali del teatro di prosa e musicale» in «laboratori di studio delle straordinarie competenze narrative e compositive racchiuse in essi».

Il secondo incontro è dedicato alla presentazione di «Sistemi di Studio Reticolari E-Learning» che hanno come destinatari insegnanti, autori e studiosi, professionisti, responsabili di enti culturali (Teatri, Università, Scuole d’Arte, Conservatori, Biblioteche, Musei, Associazioni, Centri di Educazione Permanente) che hanno a cuore la diffusione e la promozione delle arti narrative attraverso la preparazione del pubblico, degli insegnanti e degli studenti, degli autori e degli studiosi. I Sistemi hanno quindi come utenti finali ragazzi più grandi (studenti di Scuola secondaria di secondo grado, dell’Università, delle Scuole d’Arte e dei Conservatori), ma anche adulti, pubblico dei teatri e amatori interessati all’arte della narrazione in ogni sua forma.
Questi sistemi sono pensati per espandere e qualificare l’offerta, formativa e didattica, delle realtà presenti sul territorio, offrendo loro un potente nuovo strumento, in più, per operare con i loro utenti.
I Sistemi sono dedicati allo studio delle relazioni implicite tra capolavori narrativi di ogni tempo, luogo, e forma espressiva, in base ai principi di narrazione e composizione da essi condivisi.

Autori di racconti divenuti «classici» della più complessa narrazione poliespressiva e multimediale (scrittori e illustratori, musicisti e librettisti, pittori, drammaturghi e metteur en scene, artisti poli-espressivi del teatro di prosa e musicale, e del cinema) si incontrano in viaggi esplorativi tra testi solo superficialmente distanti tra loro, per insegnare «come» hanno creato i loro capolavori.
Durante l’incontro verranno presentati estratti di alcuni Sistemi per esemplificare il modo nuovo con cui possono essere trattati i capolavori artistici per trarne insegnamenti metodologici:
- capolavori del teatro di prosa, come Romeo and JulietHamletThe Tempest di William Shakespeare, interrelati con innumerevoli risorse letterarie pittoriche, teatrali, musicali e cinematografiche della tradizione umanistica, che costituiscono varianti implicite o esplicite dei drammi shakespeariani,
- capolavori del teatro d’opera, come Rigoletto di Giuseppe Verdi, Madama Butterfly di Giacomo Puccini, Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, La Cenerentola di Giochino Rossini, veri e propri laboratori di studio sia della narrazione poliespressiva (come diverse forme espressive concorrono complementarmente a rappresentare i diversi piani narrativi del racconto) sia della stratificazione narrativa che viene sintetizzata in un capolavoro artistico organizzando il materiale narrativo accumulatosi nel tempo, dalle antiche origini della fiaba di tradizione orale fino alle riscritture varianti in ogni forma espressiva che hanno reso possibile tramandare le storie leggendarie da cui il capolavoro trae ispirazione,
- sistemi «intermediali» come la «Polienciclopedia della Tradizione Umanistica» ideata da Roberto Rossellini (cinque viaggi alla scoperta di «storie leggendarie», di «incontri e scontri tra civiltà», di «decaloghi morali» e di «modi di raccontare» che attraversano storie di ogni tempo e luogo; grazie alla straordinaria guida di un grande umanista contemporaneo si ricreano i legami interrotti tra le botteghe umanistiche del nostro grande passato e quelle poche del presente che non hanno smesso di studiarne i preziosi insegnamenti; l’eredità di Rossellini per aiutare i nuovi umanisti per apprendere come i nostri avi hanno ispirato autori-studiosi, quali lo stesso Rossellini, nel ri-raccontare le storie immortali della tradizione umanistica)
- dialoghi a distanza tra autori, come «La Conversazione ininterrotta tra Hitchcock e Truffaut sul cinema e attraverso il cinema» (il progetto di un manuale di narrazione audiovisiva che correli sistematicamente tra loro: da un lato le riflessioni dei due autori-studiosi sul cinema, da un altro le sequenze dei loro film o di quelli di loro maestri e allievi in cui sono applicati proprio i principi narrativi da loro stessi definiti in scritti, interviste, conversazioni).

2. Corso Intensivo di Formazione, per la preparazione dei referenti responsabili dell'utilizzo dei nuovi strumenti con cui erogare il servizio sul territorio ai propri utenti, già dal prossimo anno

Il Corso, offerto dai partner organizzatori, fornisce la formazione e la qualifica necessarie per utilizzare i nuovi Sistemi di Studio. Inoltre rilascia crediti in accordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale e/o altri Uffici competenti.
Grazie ad esso i partecipanti possono acquisire tutte le conoscenze e le competenze presupposte per l'uso di strumenti che cambiano profondamente il modo di fare formazione e didattica, di apprendere e di insegnare, portando il mondo educativo - realmente e non con degli slogan - nell’«era del digitale, della multimedialità e della reticolarità dell’informazione».
I Sistemi vanno infatti considerati non come «integrativi» alla scuola e alle altre forme di educazione - permanente e professionale - ma come un modo nuovo di farle, e di intendere l’attività educational; un modo di insegnare e di apprendere «competenze» scientifiche nello studio di testi artistici, che fa appassionare gli utenti allo studio, inteso come scoperta continua di nuovi strumenti e di nuovi oggetti a cui applicarli; un modo per indagare, in un unico grande capolavoro e nei suoi correlati, la logica con cui sono costruite e interrelate le parti che lo compongono e le varianti con cui è imparentato; un modo per apprendere la grammatica e la sintassi delle lingue naturali studiandole attraverso le soluzioni straordinarie con cui sono usate nei capolavori presi in esame; un modo per studiare non solo separatamente, ma anche nella loro integrazione, le diverse forme espressive - letteraria, visiva, musicale - usate come linguaggi artistici per articolare i diversi «piani espressivi» dei capolavori poli-espressivi; e ancora, un modo per imparare a padroneggiare i procedimenti scientifici di un metodo rigoroso di progettazione e di indagine che aiuta a scoprire e confrontare soluzioni ideative e parentele insospettate in capolavori di ogni tempo, luogo e forma espressiva.
Il Corso, oltre a mostrare come possono essere studiati i capolavori artistici grazie all'aiuto di Sistemi innovativi di apprendimento, aiuta a ridefinire il rapporto tra insegnante e studente attraverso l'impiego di «co-insegnanti virtuali» e di risorse di studio interamente online.
Il Corso da un lato insegna ai referenti responsabili come espandere le loro loro stesse competenze per essere preparati all’utilizzo dei Sistemi in diversi contesti culturali e educativi; da un altro lato mostra loro come utilizzare i Sistemi per fare diverse attività: dallo studio dell’architettura logica di un testo alla scoperta dei suoi correlati impliciti, dall’identificazione delle soluzioni narrative ed espressive all’ipotesi e al riconoscimento di varianti, dall’identificazione e definizione dei principi narrativi e compositivi alla loro applicazione in sperimentazioni narrative, dallo studio di messe in scena alla progettazione di una nuova messa in scena, etc.
L’iniziativa, per la sua peculiare integrazione tra metodologia e tecnologia, vuole inoltre contribuire a superare quel gap e quella diffidenza, ancora presenti nel mondo della scuola e dell’educazione in generale, circa l’introduzione e le modalità di utilizzo delle tecnologie digitali, anche a causa di un sottoutilizzo o di un utilizzo inadeguato che molto spesso fino ad ora ne è stato fatto.

3. Distribuzione sperimentale, su un area pilota, del primo gruppo di Sistemi più adatti a utenti molto giovani, e del primo gruppo di Sistemi più adatti a utenti adulti

Considerato che i Referenti territoriali partecipanti al corso vorranno disporre quanto prima dei Sistemi, per poterli utilizzare nel contesto in cui operano, avanziamo due ipotesi per reperire i fondi necessari per l’erogazione e la distribuzione del servizio (la banda larga consumata, l’uso del server, l’assistenza personalizzata) e per quelle ulteriori spese che l’Istituto sosterrà per sviluppare nuovi Sistemi che verranno rilasciati ai referenti stessi nell'anno successivo:
- Prima Ipotesi: gli Enti Partner, richiedendo loro stessi il sostegno di fondi regionali ed europei, offrono per il primo anno anche i Sistemi previsti - oltre il Corso - ai Referenti qualificati.
- Seconda Ipotesi: i Referenti interessati e formati nel Corso, cercano loro stessi i fondi necessari, rivolgendosi, già durante il Corso - o addirittura subito dopo i due incontri preliminari informativi - alle strutture a cui appartengono o altre strutture (Enti Locali, Provveditorati, Enti privati, ecc).

Per il primo anno è prevista la distribuzione di due gruppi di Sistemi:

A) per la scuola primaria e secondaria di primo grado:
- dalla fiaba letteraria di Esopo, Fedro e La Fontaine La cicala e le formiche, alla Fiaba musicale animata di Walt Disney;
- dalla fiaba letteraria Lulù di Liebeskind al Flauto Magico di Mozart e Schikaneder nelle versioni a cartoni animati di Emanuele Luzzati e cinematografica di Ingmar Bergman;
La piccola fiammiferaia dalla fiaba letteraria di Hans Christian Andersen alla fiaba musicale animata di Walt Disney

B) per la scuola secondaria di secondo grado, Università, Conservatori, Scuola d’Arte, Centri per l’Educazione Permanente etc:
Romeo e Giulietta di William Shakespeare,
Rigoletto di Giuseppe Verdi su libretto di Giuseppe Maria Piave

L'avvio della distribuzione (al termine del Corso) ai referenti responsabili di diverse tipologie di Enti Educational - Enti selezionati dai Partner organizzatori per coprire un’area pilota - corrisponde all'ingresso nella “Scuola di Arti Narrative” online che l’Istituto avvierà proprio con questo Progetto, e arricchirà progressivamente fino ad articolarla in otto laboratori, ciascuno dedicato a una forma d'arte della narrazione e con un proprio programma di sviluppo di Sistemi Reticolari E-Learning da offrire agli utenti.

Il progetto di sviluppo e distribuzione dei Sistemi Reticolari E-Elearning si articola in un complesso programma educational, di formazione e didattica online, che nei primi tre anni si concentrerà sulla valorizzazione di risorse del patrimonio umanistico, da un lato del teatro di prosa (Shakespeare), da un altro del teatro musicale (Verdi, Puccini, Rossini), e da un altro ancora della fiabistica e della narrazione per l'infanzia (da Esopo, Fedro e La Fontaine a Mozart, a Walt Disney):

- Per quanto riguarda il teatro di prosa, nell'ambito del Laboratorio Shakespeare & Co. svilupperemo un programma educational dedicato a Shakespeare in occasione dei 450 anni dalla nascita, che permetterà di offrire ai punti di accesso regionali un sistema reticolare e-learning per ogni anno (Romeo and Juliet, Hamlet, The Tempest). Qualora la collaborazione continuasse oltre i tre anni, potrebbero seguire ulteriori titoli shakespeariani come A Midsummer Night’s Dream, Othello, Henry IV. Il programma permetterà di esplorare le complesse soluzioni della drammaturgia shakespeariana trasformando ognuno dei titoli previsti in una bottega virtuale, dove gli utenti potranno apprendere i principi di narrazione, composizione e messa in scena utilizzati dallo stesso autore nel trasformare un racconto letterario in una partitura per voce e immagini e nel dar vita a un racconto poliespressivo.
Il primo titolo sarà dedicato al capolavoro shakespeariano Romeo and Juliet. Il sistema di studio è concepito per valorizzare risorse, non solo shakespeariane, della tradizione umanistica, e per consentire di apprendere le medesime competenze con cui Shakespeare ha raccontato, composto e reso immortale la storia, appartenente alla nostra tradizione narrativa, già raccontata in forma letteraria da Masuccio Salernitano, Luigi Da Porto e Matteo Bandello. Il corso di narrazione sarà integrato con lezioni di composizione letteraria e di messa in scena.

- Per quanto riguarda il teatro musicale, nell'ambito del Laboratorio RaccontoInCanto realizzeremo un primo gruppo di titoli dedicati ai grandi compositori e librettisti del melodramma italiano. Attraverso di essi intendiamo riprendere - a un livello più articolato e in una forma innovativa completamente online - l'esperienza svolta con l'Area Formazione e Ricerca del Teatro La Fenice di Venezia per consentire a docenti e studenti di fare formazione e didattica sulla «narrazione poli-espressiva». Grazie alla struttura reticolare dei nuovi Sistemi E-Learning, che abbiamo creato appositamente per erogare i servizi online attraverso il nostro Sito, trasformeremo i capolavori del teatro musicale in botteghe virtuali per lo studio dei rapporti tra la logica narrativa e le articolazioni, complementari, dei diversi piani espressivi coreografati dalla messa in scena.
Anche questo programma si articolerà in tre anni complessivi durante i quali
Nell'arco di un triennio ogni anno verrà rilasciato, ai punti di accesso regionali, un nuovo sistema reticolare e-learning all'anno (Rigoletto di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, Tosca di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, Cenerentola di Gioachino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti. Qualora la collaborazione continuasse oltre i tre anni, potrebbero seguire altri titoli come Traviata di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, Otello di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito, Boheme di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, L'Elisir d'amore di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani).
Il primo titolo sarà dedicato al capolavoro verdiano Rigoletto. Il sistema di studio valorizza risorse del patrimonio operistico italiano ed europeo, non solo verdiano, insieme a risorse letterarie, teatrali e cinematografiche del passato e del presente, per consentire di apprendere «come» un grande librettista e un grande compositore abbiano raccontato in forma «poliespressiva» la storia già raccontata da Victor Hugo in forma teatrale, e come il loro progetto abbia ispirato molteplici varianti in ogni forma espressiva e consentito numerose straordinarie interpretazioni da parte di grandi registi di teatro d’opera e cinema. Il corso di narrazione sarà integrato con lezioni di composizione musicale e di messa in scena.

- Per quanto riguarda la fiabistica e la narrazione per l'infanzia, nell'ambito del Laboratorio NeverNeverLand realizzeremo un primo gruppo di titoli dedicati a favole e fiabe classiche, e alle loro varianti e riscritture in forma di teatro d'opera e di cinema di animazione. Attraverso di essi intendiamo dare avvio a un servizio continuativo per il mondo dell'infanzia offrendo agli educatori uno strumento per la loro formazione e per fare didattica con i loro allievi; una didattica della e con la narrazione in ogni forma espressiva, che si avvalga dei capolavori per l'infanzia, a partire dalla grandi raccolte di favole e dalle loro riscritture disneyane come racconti musicali animati: dalle favole morali di animali alle loro drammatizzazioni teatrali nei caratteri della commedia dell'arte, dai racconti filosofici letterari in forma di dialoghi maieutici ai conflitti cinematografici tra tra personaggi umani zoomorfi o giocattoli antropomorfi (toy stories). Il programma formativo e didattico è concepito per portare l'attenzione da un lato ai meccanismi universali della narrazione esemplarmente applicati nella struttura narrativa delle fiabe e delle favole, da un altro alla collaborazione tra forme espressive nella composizione a più mani tra scrittori e pittori e musicisti proprio nei racconti dedicati all'infanzia, e da un altro ancora alla rielaborazione della materia narrativa ed espressiva delle fiabe nei complessi progetti artistici di autori che implicitamente o esplicitamente hanno voluto riraccontare antiche fiabe e favole classiche le cui origini si perdono nella tradizione orale, rendendole immortali attraverso le loro versioni non solo letterarie ma anche poliespressive, per il teatro, il teatro musicale e il cinema.
I primi titoli saranno dedicati alle serie di Favole di animali sviluppata attraverso la collaborazione a distanza da Esopo, Fedro e La Fontaine, autori di un un sistema reticolare di storie brevi che drammatizzano vizi e virtù nei caratteri di personaggi antropomorfi; complementarmente a questo sistema si svilupperà un sistema dedicato alle Silly Symphonies disneyane intese proprio come riscritture poliespressive delle favole classiche di Esopo Fedro e La Fontaine; quindi un sistema molto articolato sarà dedicato a Il Flauto Magico di Mozart e Schikaneder, e comprenderà anche la favola Lulù che ha ispirato l'opera, e la riscrittura in forma di cartone animato musicale realizzata da Emanuele Luzzati. Qualora la collaborazione continuasse oltre i tre anni, seguiranno altri titoli dedicati ad altri capolavori della narrazione per l'infanzia come Peter Pan nei Giardini di Kensington di James Barrie, con illustrazioni di Arthur Rackham, Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll con illustrazioni di John Tenniel, Storia di Babar l'elefantino scritto e illustrato da Jean De Brunhoff, musicato di Francis, Poulenc, Il piccolo principe di Antoine De Saint-Exupéry, Pinocchio di Carlo Collodi con le illustrazioni di Enrico Mazzanti).

L’attuazione proseguirà con il progressivo sviluppo e la simultanea distribuzione degli ulteriori Sistemi Reticolari E-Learning che prevediamo di realizzare valorizzando i grandi giacimenti artistici corrispondenti agli otto Laboratori in cui si articola la Scuola di Arti Narrative Online.

Stabilendo partnership con Enti Locali e Istituzioni Culturali si potrà creare, nei tempi e nei modi previsti, una rete di punti di accesso ai due programmi sperimentali online, ben distribuita sul territorio.

Gli utenti che parteciperanno a questa esperienza pilota, oltre a ricevere accesso ai sistemi online, potranno usufruire di un corso propedeutico in aula e online, ricevere assistenza personalizzata, raccogliere e far conoscere le loro esperienze sul Sito.

Il progetto potrà essere sviluppato contemporaneamente in più regioni; successivamente potrà essere esteso a livello nazionale, quindi europeo, coinvolgendo ulteriori partner (nuovi Enti locali, Scuole, Università, biblioteche, Teatri etc) che vorranno testare e adottare il complesso servizio per l’educazione di base, permanente, e professionale. In tal modo i contributi per lo sviluppo di nuovi titoli e per le spese tecnologiche dovute alla distribuzione online si ridurranno progressivamente sia in relazione al numero degli utilizzatori sia in relazione alla possibilità di ottenere contributi istituzionali europei e internazionali.

Per approfondire l’articolazione del Progetto Pilota su base Regionale e conoscerne i previsti sviluppi, rimandiamo al Piano dell’Istituto e della Fondazione: “Obiettivi dell’Istituto MetaCultura da raggiungere a breve/medio termine, a partire dal completamento e dall’inaugurazione del Nuovo Sito, per distribuire online i Servizi innovativi rivolti al mondo Educational”.

4. Primo Bilancio

Si prevede una Presentazione dei risultati già dopo il primo anno di Corso Formativo e di Distribuzione del Servizio, al fine di valutare le possibilità e le modalità per esportare oltre che proseguire l'esperienza: da un lato per estenderla a ulteriori realtà territoriali, a nuove tipologie di utenti e a ulteriori aree sul territorio nazionale; da un altro per arricchirla con nuovi Sistemi da offrire a tutte le realtà territoriali coinvolte.

5. Richieste di contributi per espandere ed estendere l’esperienza

Si prevede la preparazione e presentazione contestuale di richieste al ministero e all’UE per estendere ed espandere l'esperienza pilota e per renderla, ove possibile, gratuita per gli utenti finali. A tale scopo si propone la costituzione di un gruppo di lavoro a cui partecipino sia i Partner Istituzionali promotori e organizzatori del progetto, sia i referenti responsabili delle realtà territoriali coinvolte.

6. Elaborazione di un progetto di valore europeo per contribuire a creare una Scuola per formare i nuovi «umanisti digitali» che potranno collaborare all’espansione del Servizio

Insieme alla «Scuola di Arti Narrative online», e per contribuire ad arricchire la sua offerta con nuovi Sistemi ogni anno, si può prevedere la nascita di una Scuola fisica, presso le sedi istituzionali dei Partner organizzatori, allo scopo di formare nuovi collaboratori-autori - selezionandoli tra laureati in materie umanistiche sul territorio toscano - e di metterli in grado, con il tempo necessario, di operare insieme all’Istituto per:
valorizzare ulteriori capolavori del patrimonio artistico italiano ed europeo,
creare i nuovi strumenti di studio per la scuola, l'educazione permanente, e la formazione professionale in campo umanistico,
agevolare la distribuzione di contenuti digitali on demand, supportando tanto gli editori quanto i grandi distributori di contenuti digitali nell’offrire ai loro potenziali utenti uno strumento adatto ad orientarsi nel mare dell'offerta digitale multimediale, in particolare dei testi classici,
formare nuovi collaboratori-autori che gradualmente imparino a fare le cose che loro stessi avranno già imparato a fare; quindi contribuire a creare nuove professionalità in ambito umanistico riqualificando e rilanciando questi studi e il nostro paese che per secoli ne è stato il maggior propulsore.

L’Associazione per la ricerca dei «principi universali della narrazione e della composizione artistica», e per la progettazione di sistemi di studio reticolari, adatti a favorirne l’apprendimento. Dal 1981 si è dato un nome una sede prima fisica poi online al gruppo in continuo mutamento di studiosi auto didatti che collaborano a questa ricerca e che si adoperano per organizzare e realizzare servizi per il mondo educational basati su un’originale modo di valorizzare il patrimonio umanistico: quello di trarre da capolavori tra loro irrelati i principi di narrazione e composizione condivisi per creare una rete naviga libri testi correlati attraverso cui docenti e studenti di ogni età possano al contempo scoprire nuove oggetti da conoscere e nuovi strumenti per conoscerli. I Sistemi di studio o reticolari elearning sono il nostro contributo alla ripresa degli studi umanistici e alla nascita di nuove professioni umanistiche. Vuoi diventare un Classico? Impara dai Classici! 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