Mostre

La metodologia · I progetti

Sogni di una tempesta

La tempesta di Shakespeare illustrata da due dei più grandi illustratori shakespeariani: Arthur Rackham e Edmund Dulac. Un viaggio multimediale attraverso le soluzioni narrative shakespeariane e quelle espressive di due visionari in grado di dare una rappresentazione adeguata, per immagini, alle idee del più grande commediografo di tutti i tempi

Con l’occasione della mostra e coronamento delle celebrazioni internazionali shakespeariane si organizzerà una presentazione pubblica del primo sistema di studio al mondo per apprendere le competenze shakesperiane dall’esplorazione dei legami tra le sue oepre e quelle degli autori che hanno dialogate indirettamente con esse, in base ai principi narrativi e compositivi condivisi. Esemplificazione del funzionamento del sistema dedicato a Romeo e Giuletta che verrà offerto alle scuole secondarie alle università e alle scuole di teatro come nuovo strumento di studio per la formazioen degli autori e degli attori, del pubblico e degli operatori educational per entrare nella complessa macchina progettuale shakespeariana e riconoscerne le influenze in ogni testo anche contemporaneo che ne condivida meccanismi di funzionamento.

Insieme alla mostra verrà realizzato un ciclo di proiezion shakespeariane di grandi messe in scena ad opera di diversi autori in relazione a una medesima opera. Parte di queste proiezioni verranno dedicate al rapporto tra Verdi e Shakespeare e tra Orson Welles e Shakespeare

Roberto Rossellini e la tradizione umanistica

Un viaggio multimediale che ricostruisce con le riorse dell’archivio rosselliniano e quelle degli umanisti suoi interlocutori un dialogo ininterrotto intessuto attraverso la letteratura e il cinema con cui un autore studioso ci mostra come sia possibile raccontare la scienza con l’arte, studiare l’arte con la scienza e insegnare l’arte e la scienza con la narrazione.

Una mostra fatta di diverse sezioni per ricostruire il laboratorio di ricerca di Roberto Rossellini attraverso le immagini di un fotografo, Gianni Asenza che ne ha seguito i progetti, una serie di stazioni multimediali per visualizzare i percorsi narrativi immaginati da Rossellini tra le sue opere e ricerche e quelle dei suoi maestri umanisti, uno spazio aarchitettonico per ricostruire e integrare il laboratorio di ricerca di un grande umanista del passato, Leon Battista Alberti con quello di umanista contemporaneo, Roberto Rossellini, una galleria delle invenzioni tecnologiche rossellinane a confronto con quelle degli umanisti classici, un confronto serrato tra i progetti enciclopedici di umanisti del passato come Leonardo da Vinci,  Dideroto e D’Alembert, con quello di Rossellini che ne raccoglie la difficle eredità 

Attraverso la mostra verrà presentato sia lo stato di avanzamento dello sviluppo del sistema polienciclpedico per lo studio della tradizione umanistica ideato da Roberto Rossellini, sia il progetto per realizzare sul territorio toscano una Bottega Umansitica al tempo dei nuovi media sotto la guida virtuale di Roberto Rossellini. Una Scuola-Laboratorio di specializzazione perfezionamento professionale ma anche un centro di elaborazione e distribuzione di nuovi strumenti di studio per il mondo educational, una risorsa per la formazione degli insegnanti, uno spazio per presentare capolavori della tradizione umanistica nella rete di relazioni che li lega a distanza di spazio, tempo e forme espressive, una guida materiale e virtuale per i viaggiatori del museo a cielo aperto del nostro paese

Insieme alla mostra verrà anche organizzato un ciclo di proiezioni sia di film di Rossellini a confronto con quelli di altri autori coinvolti nel suo progetto di ricostruzione delle idee della civiltà umanistica, sia di interviste, lezioni dello stesso Rossellini e di scienziati suoi interlocutori per spiegare il suo progetto, sia di video realizzati ricomponendo i materiali lasciato da Roberto Rossellini per visualizzare alcuni capitoli e raccordi del suo grande progetto, tra cui:

– Era notte a Roma città aperta, un film composto di mateteriali tratti da diversi film di Rossellini per mostrare come Rossellini avrebbe voluto ricomporre i sui lavori per creare rappresentazioni poliprospettiche e corali di momenti di crisi e risuirrezione della civiltà umanistica

– 1945 – Un grande affesco di uno dei periodi più bui della nostra civiltà che da un lato segna la distruzione degli ideali, delle opere e degli autori che la tramandavano e ad un altro crea le premesse per quella ricostruzione mancata che sostituisce alla ripresa artistica e scientifcai del nostri paese una falsa crescita solo economica destinata a trasformarlo in una colonia culturale non più in grado di mostrare con l’esempio gli ideali e il know how di un mondo che per secoli era stato la meta dei viaggiatori del Gran Tour, per raccogliere stimoli e insegmaneti nel paese più ricco al modo di arte e scienza e di autori studiosi in grado di insegnarla

Peter Pan

Il ciclo dell’anello del Nibelungo