Come diventare Soci

ovvero come partecipare dall’interno alle attività dell’Istituto assumendovi la responsabilità di mantenerlo in vita, di realizzarne i progetti e di formare nuovi collaboratori

Fin da quando quando creammo l’Istituto fummo d’accordo che la regola implica per farne parte, cioè per dirsi soci dell’Istituto stesso, era lavorarci: ne faceva parte chi ci lavorava, chi lo faceva funzionare assumendosi gli oneri di non lasciarlo morire per mancanza di progressi nella ricerca, di risorse, di utenti, di autori e iperautori, e di nuovi prodotti e di servizi da offrire agli utenti. 

Dal primo gruppo, che diede vita all’Istituto, si sono alternati molti collaboratori che di fatto hanno svolto il ruolo di soci prendendosi cura sotto ogni aspetto della sopravvivenza di questa creatura a cui teniamo come un figlio, in cui riponiamo le speranze per poter poter contribuire, attraverso di essa, a contrastare il degrado culturale che ci circonda; quel disfacimento educativo e culturale di cui sentiamo sempre di più  il peso mentre continuiamo a svolgere la nostra attività nonostante tutto. 

Ora le possibilità di collaborare con noi da un lato sono aumentate, perché non è più necessario frequentare una nostra sede fisica; da un altro lato però è diventato per noi più complicato seguire, completamente online, la necessaria formazione dei collaboratori, soprattutto in quella fase cruciale in cui essi devono sperimentare, provare a fare quello che noi facciamo e insegniamo loro. 

La possibilità di collaborare con noi non è preclusa ad alcuno, essendo l’Istituto non un’emanazione di qualche potere politico ma una creazione dal basso, per iniziativa di un gruppo di persone come voi, che vogliono fare quello che le Istituzioni non fanno più da tempo per educare e formare, e per valorizzare i beni culturali della nostra tradizione umanistica, in particolare quei beni narrativi che ci stanno particolarmente a cuore. 

Dovete però considerare che la possibilità di collaborare con noi è soggetta ad una preparazione speciale che richiediamo ma non presupponiamo, proprio perché sappiamo che le Istituzioni preposte all’alta formazione non sono più in grado di offrirla. Dunque ce ne occupiamo noi, selezionando e formando i nostri stessi aspiranti collaboratori. 

Chi diventa nostro collaboratore diventa di diritto anche socio dell’Istituto MetaCultura.

Tutti i soci di seguito fanno parte di diritto dell’«Assemblea dei soci», e hanno potere di voto nelle decisioni sottoposte all’Assemblea dal Comitato Direttivo costituito dai soci senior. I soci partecipano alle riunioni dell’Istituto, seguono da vicino lo sviluppo dei progetti e fanno proposte al Comitato direttivo e al Direttore Scientifico e artistico dell’Istituto eletto dal Comitato direttivo tra i propri membri. 

Indichiamo di seguito i diversi ruoli per i quali chiunque collabori con l’Istituto può ambire a diventarne socio.

Gli autori e gli iper-autori, apprendisti e senior

Per la realizzazione dei nostri servizi (l’Edumediateca, il Magazine, la Scuola di Narrazione Poliespressiva, I cicli di lezioni propedeutiche online) e dei nostri prodotti esclusivi (i Sistemi di Studio e Fruizione Reticolare, le mostre, gli spettacoli e le pubblicazioni) l’Istituto forma «autori» e «iper-autori» affinché siano in grado di gestire tutti i diversi aspetti di questa complessa attività.
L’Istituto presuppone una formazione umanistica di base, ma non presuppone che gli aspiranti collaboratori possiedano la preparazione che occorre per far parte del nostro team. Per questa ragione L’Istituto fornisce anche e anzitutto ai propri collaboratori tutte quelle ulteriori competenze, di natura scientifica e artistica, metodologica e tecnologica, necessarie per metterli in grado di riconoscere in modo scientifico principi generali di narrazione e di composizione condivisi tra racconti (in qualunque forma espressiva essi siano realizzati), e poi di creare «meta-ipertesti in forma narrativa» con cui esplicitare e rappresentare la «rete di correlazioni intra- e inter- testuali» generata dai principi condivisi.

Quando parliamo di autori pensiamo sia ai nostri collaboratori . che per svolgere efficacemente il nostro lavoro devono imparare anzitutto a narrare – sia ai nostri utenti intermedi: educatori che vogliono imparare tanto a insegnare con la narrazione quanto a insegnare l’arte narrativa; e poi quei professionisti della narrazione che non sono soddisfatti degli strumenti che hanno acquisito per svolgere efficacemente il loro lavoro, e vogliono imparare, dai grandi maestri del nostro passato, come trasformarlo in un’arte.
Per offrire una formazione specifica a quanti – anche al di fuori del team dell’Istituto – siano interessati a diventare autori di racconti in diverse forme espressive o in forma multiespressiva, l’Istituto ha ideato un’ “Alta Scuola di Perfezionamento in Narrazione Artistica Poliespressiva” che costituisce, insieme all’ “Edumediateca per la didattica dell’arte narrativa”, uno degli innovativi servizi che ha studiato per tutti i propri utenti, sia interni (i collaboratori dell’Istituto) che esterni (narratori e aspiranti narratori). Agli aspiranti autori, o agli autori non soddisfatti della loro formazione, tecnica e storica, l’Istituto offre, attraverso la Scuola, la formazione metodologica necessaria per imparare a raccontare bene belle storie con ogni forma espressiva e attraverso l’integrazione delle forme espressive stesse. Questo tipo di formazione costituisce anche uno dei requisiti necessari per poter collaborare, come soci, con l’Istituto alla realizzazione dei servizi e dei prodotti.
L’Istituto realizza infatti in forma narrativa ogni servizio o prodotto che offre agli utenti esterni, e richiede quindi che anche e anzitutto i propri collaboratori sappiano padroneggiare ogni forma della narrazione e della composizione, sia per creare una lezione o un sentiero narrativo, sia per creare uno spettacolo o una mostra per gli utenti dell’Istituto stesso.
Noi vogliamo che gli autori, interni o esterni all’Istituto, possano utilizzare le competenze artistiche e scientifiche, provenienti dalla lezione dei più grandi maestri, per poter controllare ogni tipo di esperienza narrativa, da quella del cantastorie a quella dello scrittore o drammaturgo o sceneggiatore, a quella del regista teatrale o cinematografico. Saper raccontare richiede sempre un’abilità straordinaria nel tessere intrecci di storie, per creare una fitta rete di relazioni tra storie nuove e preesistenti, riprendendo e annodando fili che provengono da storie archetipiche e creando nuovi intrecci proprio nel ri-raccontarle e fonderle tra loro.

Gli iperautori sono quei soci senior dell’Istituto, che tra i collaboratori hanno acquisto le competenze necessarie per si dedicarsi alla produzione di «meta-ipertesti» a carattere formativo e didattico. Per diventare iprautori, oltre alla formazione autoriale che possono ricevere dalla nostra Scuola, è previsto un periodo di intenso training durante il quale essi apprendono e si esercitano, andando a bottega con gli iperautori già formati, per imparare, sotto la loro supervisione e con il loro esempio, a sviluppare un nuovo progetto di Sistema di studio complesso, seguendolo in ogni passo e sotto ogni aspetto, dalla ricerca delle risorse fino alla distribuzione del sistema online.
Gli iper-autori devono essere in grado di studiare la materia trattata (i testi oggetto e i loro correlati impliciti, che devono imparare a trovare) e di tessere la rete di correlazioni, tra le parti del medesimo testo (imparando anzitutto a segmentarlo) e dei testi correlati che condividono i medesimi principi. Essi devono acquisire competenze di tipo scientifico, per poter identificare i principi universali insiti nei testi classici presi in esame e nei possibili correlati; ma anche competenze artistiche e didattiche, per raccontare in modo maieutico ciò che hanno appreso dagli stessi autori a cui devono ridare voce in veste di maestri indiretti di narrazione e composizione.
Inoltre devono acquisire competenze multimediali e ipertestuali per poter creare loro stessi i meta-iper-documenti – le lezioni che compongono gli ambienti formativi e didattici dei sistemi reticolari e-learning – con cui parlare agli utenti delle relazioni tra i documenti oggetto di studio.
Infine devono essere in grado di progettare e realizzare mostre, spettacoli e pubblicazioni per accompagnare la distribuzione dei sistemi reticolari e-learning, e di condurre essi stessi corsi in aula per formare i docenti responsabili dell’utilizzo dei sistemi nelle realtà educative coinvolte – come nostri affiliati e partner – nella diffusione dei sistemi di studio.

Gli apprendisti sono quei potenziali collaboratori che individuiamo, per le promettenti risposte che dano ai nostri stimoli, tra i nostri affiliati e sostenitori. In quanto aspiranti soci li seguiamo personalmente, uno ad uno, facendoli partecipare ad ogni fase della costruzione dei nostri servizi e prodotti, insegnando loro, con l’esempio, come curare ogni aspetto della nostra attività, e portando a compimento la loro preparazione dopo averli formato nella nostra Scuola. Degli apprendisti si occupano i Soci senior, quelli che hanno già svolto attività da almeno quattro anni nell’Istituto. Ogni apprendista diventato socio deve sapere che un giorno, da senior, dovrà occuparsi di nuovi apprendisti, individuandoli e seguendoli fino a che non saranno in grado di dare anch’essi il medesimo contributo all’attività dell’Istituto.

I Ricercatori di soluzioni tecnologiche

I nostri Sistemi Reticolari E-Learning richiedono soluzioni «tecnologiche» straordinarie adeguate alla complessità «logica» dei Sistemi stessi; adeguate cioè a rappresentare la rete logica di correlazioni interna ed esterna ai testi in base ai principi condivisi tra le unità narrative. Tali soluzioni, inoltre, devono essere adatte a facilitare la fruizione degli utenti con qualunque postazione, anche mobile (con uno schermo tuttavia non inferiore a quello di un tablet da 10”), e con qualunque sistema operativo.
Dal momento in cui l’Istituto ha abbandonato lo sviluppo di Sistemi Ipermediali «off-line», è diventato indispensabile studiare e realizzare una «piattaforma», metodo-logica e tecno-logica, adeguata ai nuovi Sistemi Reticolari E-Learning per renderli fruibili esclusivamente «on-line». Tale piattaforma sfrutta le più sofisticate soluzioni tecnologiche oggi disponibili per la distribuzione su Internet. Tuttavia andrà continuamente aggiornata per renderla compatibile con le tecnologie di fruizione del futuro e per sfruttare le nuove potenzialità tecnologiche via via che si renderanno disponibili.
A tale scopo ci serviamo da alcuni anni della collaborazione specifica di alcuni soci – oltre che di consulenti esterni – che studiano con noi e per noi soluzioni adatte a realizzare «prototipi», che testiamo e applichiamo nella realizzazione dei nuovi Sistemi di fruizione e studio reticolare o nelle nuove versioni di Sistemi già in parte realizzati.
È nostra intenzione arrivare a costituire, tra i collaboratori, un team di ricercatori che, parallelamente all’attività degli iperautori, e per supportarla, studi di continuo nuove soluzioni tecnologiche o migliori quelle utilizzate, affinché l’interfaccia con gli utenti sia sempre più adatta a rappresentare, sul piano tecnologico, la reticolarità logica insita nel progetto di ogni Sistema.

I Ricercatori e editor di risorse documentali

I nostri Sistemi non solo valorizzano straordinarie risorse di archivio, ma rappresentano, attraverso collegamenti tra parti di esse, le implicite correlazioni tra i progetti dei grandi narratori della nostra tradizione umanistica. I documenti digitali di archivio correlati ci consentono infatti di mostrare – far leggere, ascoltare e vedere – quello che i nostri meta-iper-documenti spiegano esplicitando la rete di connessioni tra i racconti in base ai principi di narrazione e composizione condivisi.
Gli iperautori, per operare, hanno bisogno di numerosissime risorse di archivio – digitali, o analogiche da digitalizzare – così da poter disporre di tutti i documenti necessari sia per studiare sia per rappresentare le correlazioni implicite, interne ed esterne ai capolavori a cui sono dedicati i Sistemi di fruizione e studio reticolare di cui si occupano.
Tutti i nostri collaboratori non possono esimersi dal ricercare loro stessi le risorse digitali o digitalizzabili per lo sviluppo dei Sistemi su cui lavorano, anzitutto perché sono loro stessi a identificare i correlati più adeguati allo scopo, identificandoli all’interno della nostra Bibliomediateca o in archivi online e offline.
Tuttavia alcuni studiosi esterni esterni all’Istituto si offrono spesso di svolgere per noi il ruolo specifico di ricercatori di risorse documentali, aiutandoci a reperirle, a digitalizzare, a editarle, e in alcuni casi anche a restaurarle.
Ad esempio, per lavorare su un dramma di Shakespeare occorre disporre di diverse edizioni e traduzioni, messe in scena teatrali e cinematografiche, ma anche di studi e di illustrazioni, di fonti, riscritture e varianti in ogni forma mediale implicite o esplicite. A volte tali documenti possono essere reperiti presso biblioteche e fondi internazionali, altre volte vanno ricercati presso venditori e collezionisti privati; poi vanno digitalizzati, restaurati e memorizzati in diversi formati. Infine vanno resi compatibili tra loro e con i software necessari per linkarli dai meta-iper-documenti (le lezioni) che parlano delle implicite relazioni tra parti di essi in base a differenti principi. Perciò vanno anche frammentati in parti, per agevolare le correlazioni, e compressi, per essere messi online e adattati all’esigenza di fruizione degradata, parziale, in streaming.
A volte le risorse sono già disponibili online, bisogna solo trovarle; sono accessibili gratuitamente presso biblioteche e mediateche pubbliche online o a pagamento presso distributori di contenuti digitali. In questi casi, conoscendone gli indirizzi possiamo puntare a punti precisi di esse dall’interno dei nostri sistemi reticolari. In altri casi, quando le risorse sono inedite, sollecitiamo la distribuzione, gratuita o a pagamento, presso gli aventi diritto. In altri casi ancora aiutiamo gli aventi diritto a pubblicare, in formati digitali, documenti rari in loro possesso. Infine noi stessi ripubblichiamo testi entrati in pubblico dominio, per farne delle nuove edizioni digitali adeguate alla qualità dei testi stessi.
I ricercatori e editor di risorse documentali hanno un ruolo fondamentale nel realizzare nuove edizioni reticolari e multimediali dei racconti artistici oggetto di studio dei nostri sistemi. Ad essi è affidato il compito di elaborare nuove traduzioni più adeguate a rappresentare la complessità dei testi stessi esplicitata dai nostri sistemi. Ad essi inoltre è affidata la ricerca e l’editing delle illustrazioni originali e l’impaginazione delle nuove edizioni, nonché la recitazione per trarne letture e messe in scena audio da correlare nelle nuove edizioni reticolari e multimediali da integrare nei nostri sistemi. Anche ad essi abbiamo deciso di offrire la possibilità di far parte, come soci, del nostro team che decide e realizza i progetti con cui l’Istituto continua a svolgere la sua attività. 

I Redattori dei servizi informativi

La diffusione dei Sistemi Reticolari E-Learning e dei servizi esterni al portale dipende soprattutto dal «passaparola» degli utenti intermedi e finali, nonché dei partner e dei sostenitori.
Tuttavia l’Istituto intende anche formare una «redazione» che segua specificamente: la parte informativa del portale, la realizzazione del magazine, il forum su facebook e le altre pagine sui social, una newsletter, lo scambio di news con «siti amici».
Con l’espansione del Sito, e la moltiplicazione dei Sistemi reticolari che intendiamo realizzare per ognuna delle Botteghe, diverrà sempre più importante che un gruppo di collaboratori si occupi specificamente di: come raggiungere nuovi potenziali partner e sostenitori, come presentare i nuovi sistemi e i nuovi servizi, come interagire con i partner istituzionali.
Questo gruppo, che potrà essere costituito da soci sostenitori e onorari, utenti affiliati, partner istituzionali, agirà a stretto contatto con il gruppo degli autori e iperautori. In questo modo potrà mettere in atto le più adatte strategie comunicative, anche facendo «testare» «prototipi» ed estratti sia a nuovi potenziali utenti sia ai vecchi utenti per coinvolgerli nel miglioramento dei servizi.

I Soci onorari

Alcuni nostri sostenitori ci hanno offerto negli anni un contributo sostanziale per il completamento di alcuni progetti altrimenti irrealizzabili. A chiunque decida di sostenerci in modo straordinario offrendosi di coprire le spese per il completamento di un progetto dell’Istituto offriamo la possibilità di diventare «socio sostenitore» e il diritto di decidere con noi su quali progetti indirizzare prioritariamente l’attività e le risorse del nostro Istituto.
Ugualmente coloro che si sono adoperati in diversi modi per aiutare l’Istituto a svolgere la propria attività e si sono meritati la nostra stima e la nostra riconoscenza possono essere eletti «soci onorari», e in quanto tali anch’essi acquisiscono il diritto di far parte del gruppo che prende decisioni su quali progetti investire le nostre limitate risorse.
L’Istituto si riserva di fare entrare tra i soci onorari alcune personalità di rilievo nel panorama scientifico, artistico e educativo internazionale: studiosi, autori e educatori che con i loro studi e progetti siano stati di ispirazione per le nostre ricerche e attività.